Un avvocato è stato condannato a un anno e otto mesi di carcere per aver approfittato di un’anziana di Rivarolo Canavese. La sentenza è arrivata il 9 settembre al tribunale di Ivrea, chiudendo un processo che ha suscitato molta attenzione.
L’imputato, un avvocato è stato accusato di circonvenzione di incapace nei confronti di una donna di 96 anni, molto benestante, che è deceduta nel 2021. La vittima, nata negli Stati Uniti ma residente a Rivarolo Canavese, non aveva figli e possedeva un patrimonio di circa due milioni di euro.
Le denunce e il processo
La vicenda è emersa grazie alle denunce dei nipoti e dei vicini di casa dell’anziana. Prima della sua morte, la donna aveva modificato più volte le sue volontà testamentarie. Nel 2020, aveva cambiato le schede redatte l’anno precedente, destinando il suo patrimonio all’avvocato poi rinviato a giudizio. Pare che i due si fossero conosciuti quando l’anziana aveva bisogno di assistenza legale per uno sfratto.
Durante il processo, sono stati presentati alcuni video che mostrano l’imputato e l’anziana mentre discutono del patrimonio. Questi filmati hanno insospettito i familiari, poiché l’avvocato era l’unica persona presente con la donna in quei momenti. La sostituta procuratrice Valentina Bossi aveva richiesto una pena di tre anni di reclusione per l’imputato, difeso dall’avvocato Ferdinando Ferrero.
Le conseguenze giudiziarie
Il tribunale ha dichiarato l’imputato indegno a succedere ma non ha riconosciuto alcuna provvisionale ai nipoti, che erano parti civili con il legale Pierpaolo Piolatto. La vicenda è ancora al centro di un complesso processo civile, dove si dovranno valutare la validità dei testamenti dell’anziana.
La giudice Antonella Pelliccia ha disposto la trasmissione del processo alla procura di Ivrea per valutare se la moglie dell’imputato abbia commesso il reato di falsa testimonianza durante le dichiarazioni relative alla circonvenzione di incapace di cui è accusato il marito.



