In una giornata come tante, un’anziana di 85 anni è diventata vittima di una truffa dello specchietto a Torino. Due individui, un uomo di 54 anni e una donna di 49, hanno simulato un incidente per estorcere denaro alla donna. La loro fuga a 200 chilometri orari lungo la statale 11 non è servita a nulla: la polizia li ha bloccati e arrestati.
La tecnica della truffa dello specchietto
La tecnica utilizzata dai truffatori è ben conosciuta: l’auto bianca, con lo specchietto retrovisore sinistro già danneggiato, procedeva lentamente. Gli investigatori della Squadra Mobile di Torino, in abiti civili, hanno notato il comportamento sospetto e hanno deciso di seguire la vettura. L’auto si è fatta sorpassare dalla macchina dell’anziana e, subito dopo, ha simulato un urto, suonando ripetutamente il clacson per attirare l’attenzione della donna.
L’anziana, agitata e disorientata, ha consegnato 30 euro ai due truffatori per evitare ulteriori problemi. Gli investigatori sono intervenuti immediatamente: una pattuglia ha raggiunto la vittima, mentre altri agenti hanno inseguito l’auto dei truffatori. La fuga a 200 km/h lungo la statale 11 è stata vana: la polizia ha bloccato l’auto nei pressi di Settimo Torinese.
Il danneggiamento della moto della polizia
Durante le fasi del fermo, la passeggera ha divelto il parabrezza della moto di servizio, scaraventandolo sulla carreggiata. Per questo gesto, è stata denunciata anche per danneggiamento. L’auto utilizzata per il raggiro e la fuga è stata sequestrata, mentre i 30 euro recuperati sono stati restituiti all’anziana.
Altri casi di truffe ai danni degli anziani
Negli ultimi giorni, sono stati diversi i casi di truffe ai danni degli anziani. A Giaveno, due giovani sono stati arrestati per aver simulato una telefonata da parte di un finto carabiniere. Il pensionato, insospettito, ha chiamato il 112 e i carabinieri hanno organizzato una trappola, recuperando gioielli in oro e argento.
A Verolengo, una donna di 22 anni è stata arrestata dopo aver telefonato a un anziano sostenendo che i suoi documenti erano stati clonati. La truffatrice ha chiesto un sopralluogo in casa per controllare i gioielli, ma la moglie del pensionato ha chiamato il 112. I carabinieri hanno rintracciato la donna a bordo di un taxi nei pressi della stazione ferroviaria, con i gioielli ancora con sé.
Questi episodi dimostrano come le truffe ai danni degli anziani siano in aumento e come sia fondamentale rimanere vigili e informati per evitare di cadere in trappola.



