Il Milan ha finalmente rotto un digiuno che durava da troppo tempo. Dopo l’ultimo gol di Giroud nel maggio 2023, è stato Alphadjo Cisse a segnare contro la Juventus, interrompendo una serie negativa che sembrava non finire mai. Il giovane attaccante, tornato dal prestito al Catanzaro, sta dimostrando di essere una pedina importante nel progetto di Ruben Amorim.
Tuttavia, il pareggio ottenuto allo Stadium non deve far dimenticare i margini di miglioramento che la squadra rossonera ha ancora. Amorim sta cercando di imprimere un’identità precisa alla squadra, ma ci sono ancora alcuni aspetti su cui lavorare. La riaggressione immediata e la verticalizzazione sono due delle caratteristiche principali del gioco del tecnico portoghese, ma negli ultimi metri la squadra fatica ancora a essere pericolosa.
I pregi del Milan di Amorim
Il Milan sta mostrando alcuni pregi che potrebbero essere fondamentali nel corso della stagione. La riaggressione immediata è una delle chiavi del calcio moderno, e i rossoneri stanno imparando a gestirla al meglio. Contro la Juventus, questa caratteristica ha funzionato diverse volte, anche se non sempre ha portato a creare pericoli concreti.
Un altro passo in avanti rispetto al passato è la tendenza a verticalizzare appena possibile, cercando subito la punta Gonçalo Ramos o le due mezzepunte. Questi sono i marchi di fabbrica di Ruben Amorim, che sta iniziando a caratterizzare la squadra in modo evidente. Tuttavia, ci sono ancora alcuni difetti su cui lavorare, soprattutto negli ultimi metri del campo.
I difetti da correggere
Uno dei principali problemi del Milan è la tendenza a sbagliare molte scelte negli ultimi trenta metri. Fino a quel punto, la squadra gioca in modo ordinato, ma poi perde qualcosa che impedisce a Gonçalo Ramos di rendersi pericoloso. Un motivo potrebbe essere l’utilizzo di Rabiot e Saelemaekers come trequartisti dall’inizio, una scelta che non ha funzionato come sperato.
Non ha funzionato neanche l’esperimento di Diego Moreira sulla destra a tutta fascia. Il giocatore non sembra a suo agio in quella posizione e non riesce a esprimere le sue potenzialità. Sarebbe bello rivederlo schierato più avanti, nel ruolo che contro la Juventus era occupato da Rabiot. Non è un caso che il Milan abbia segnato il gol del vantaggio proprio dopo l’ingresso dei due trequartisti che avevano giocato titolari nelle partite precedenti.
Il gol di Cisse e il pareggio della Juventus
Il gol di Cisse è stato un colpo di testa perfetto, frutto di un lancio di Chukwueze e di una finta su Locatelli. Il Milan non segnava alla Juventus dal maggio 2023, un digiuno che sembrava non finire mai. Il pareggio della Juventus è arrivato nel finale, con un colpo di testa di Gatti su punizione laterale. La Juventus ha meritato almeno il pareggio, mostrando una prestazione migliore in campo e creando le uniche occasioni della partita.
Il Milan, d’altra parte, si è difeso molto e ha mostrato una partita che, se fosse stata allenata da Allegri, avrebbe meritato critiche per il gioco troppo difensivo. Tuttavia, in una fase di crescita come questa, è normale avere delle sbavature. Il pareggio allo Stadium è un buon risultato, soprattutto dal punto di vista psicologico, ma il Milan deve lavorare ancora per essere competitivo.



