Un convegno organizzato a Torino ha scatenato un acceso dibattito tra i sindacati di polizia, portando alla retromarcia del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. L’evento, intitolato Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori era stato inizialmente riconosciuto come attività di aggiornamento professionale per gli agenti di polizia. Tuttavia, la presenza di Roberto Vannacci, europarlamentare di Futuro Nazionale, ha sollevato numerose critiche.
Le critiche del Silp Cgil
Il sindacato Silp Cgil Piemonte ha espresso forte preoccupazione per la partecipazione di Vannacci, sostenendo che la sua presenza incrina la neutralità e la natura tecnico-scientifica del convegno. Nicola Rossiello, segretario generale del Silp Cgil Piemonte, ha affermato che l’evento va contro le direttive del Dipartimento di pubblica sicurezza, i codici di comportamento e l’articolo 98 della Costituzione, che impone il servizio esclusivo della Nazione e il dovere di imparzialità.
La difesa degli organizzatori
Luca Pantanella, segretario del Fsp, ha difeso l’iniziativa, sottolineando che in passato sono stati invitati politici di ogni schieramento senza problemi. Ha inoltre precisato che l’obiettivo del convegno è trovare soluzioni per la sicurezza urbana, non proporre misure drastiche come rastrellamenti o lanciafiamme. Pantanella ha espresso disappunto per le critiche, affermando che il tema e il personaggio vanno contro le posizioni del Silp Cgil.
La retromarcia del Dipartimento di Pubblica Sicurezza
Dopo ore di polemiche, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha annunciato una retromarcia, precisando che si tratta di un’iniziativa sindacale per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino, Massimo Gambino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla polizia di Stato. La questura di Torino ha inoltre chiarito che la locandina iniziale, che indicava i saluti di apertura del questore, era una bozza non autorizzata inviata per errore.
Le reazioni politiche
La polemica ha coinvolto anche il mondo politico. Il deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo ha criticato l’atteggiamento del Silp Cgil, definendolo un tentativo di censura selettiva. Ha citato altri convegni con esponenti politici di diverso orientamento che hanno ottenuto crediti formativi, chiedendo trasparenza e coerenza. Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha espresso perplessità sull’evento, mentre l’opposizione ha chiesto chiarimenti al ministro dell’Interno.
La vicenda ha messo in luce le tensioni tra i sindacati di polizia e le scelte organizzative del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, sollevando questioni importanti sull’imparzialità e la neutralità delle attività formative per gli agenti.



