10 Settembre 2026 ☁ 23°

Nubifragio a Torino: pioggia, grandine e vento devastano la città

Un temporale improvviso ha colpito Torino nella notte, con pioggia intensa, grandine e raffiche di vento. Scopri i dettagli e i danni causati.

Nubifragio a Torino: pioggia, grandine e vento devastano la città

La notte tra il 21 e il 22 luglio 2026, Torino è stata svegliata da un violento nubifragio che ha portato pioggia intensagrandine e raffiche di vento. Il fenomeno, concentrato principalmente nella zona sud della città, ha causato diversi danni e disagi.

Il temporale, sviluppatosi intorno alle 2 di notte, ha colpito con particolare intensità i quartieri di Mirafiori, Beinasco, Nichelino e Moncalieri. La pioggia torrenziale e il vento impetuoso hanno messo a dura prova le infrastrutture cittadine, con tombini e sottopassi che hanno faticato a smaltire l’acqua accumulata in pochi minuti.

Danni e interventi delle autorità

Uno degli episodi più significativi si è verificato in corso Bramante davanti all’ospedale Molinette. Un grosso ramo si è staccato durante il temporale, precipitando su alcune automobili parcheggiate e causando danni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per rimuovere il tronco e mettere in sicurezza la carreggiata, insieme agli agenti della polizia locale per gli accertamenti.

Il passaggio più intenso si è concentrato sulla periferia Sud. A Beinasco, intorno alle 2 di notte, è stato segnalato un vero e proprio nubifragio con acqua battente e vento capace di piegare alberi e spostare oggetti lasciati all’esterno. Il fenomeno è durato poco, ma ha avuto caratteristiche molto violente: la pioggia si è riversata al suolo più velocemente di quanto la rete di smaltimento riuscisse ad assorbirla.

Le cause del fenomeno

Le prime avvisaglie dell’instabilità erano comparse già prima della mezzanotte nel Nord Piemonte. Un temporale con forte attività elettrica si era sviluppato tra Romagnano Sesia e il Biellese orientale. Secondo il bollettino di Arpa Piemonte l’anticiclone subtropicale presente sul Mediterraneo ha iniziato a cedere sul suo bordo nordorientale sotto la spinta di aria più fresca collegata a una saccatura proveniente dall’Europa settentrionale.

Il contrasto tra il caldo e l’umidità accumulati nei bassi strati e l’ingresso di correnti più fresche in quota ha favorito lo sviluppo di celle temporalesche rapide e localizzate. Arpa aveva indicato la possibilità di rovesci e temporali tra la notte e il primo mattino sulle pianure comprese tra Pinerolese, Torinese e Cuneese.

Le conseguenze del nubifragio

Il temporale è maturato in una fase di cambiamento atmosferico. Fenomeni come questi sono difficili da localizzare con largo anticipo. Un temporale può organizzarsi in pochi minuti e scaricare gran parte della propria energia su un territorio molto ristretto, portando pioggia torrenzialegrandine e raffiche discendenti.

In città, le conseguenze vengono amplificate dall’asfalto e dal cemento che impediscono all’acqua di infiltrarsi nel terreno. Bastano foglie, detriti o rami trascinati dal vento per ostruire le caditoie e trasformare una strada in un torrente.

Dopo il passaggio notturno, la situazione è destinata a migliorare. Per mercoledì sono previste residue nubi al mattino e poi schiarite sempre più ampie, con temperature massime intorno ai 30 gradi nel Torinese. Giovedì il tempo dovrebbe tornare stabile e prevalentemente soleggiato, mentre da venerdì è atteso un nuovo aumento dello zero termico, fino a quote comprese tra 4.500 e 4.600 metri.

Resta però il bilancio di una notte agitata, con alberi e rami caduti, auto danneggiate e strade trasformate per alcuni minuti in corsi d’acqua. Un temporale veloce, ma sufficiente a ricordare quanto le perturbazioni estive possano diventare violente quando incontrano una città ancora carica del calore accumulato durante il giorno.

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