La Corte d’Assise di Torino ha emesso una sentenza pesante: Giovanni Zippo ex guardia giurata di 41 anni, è stato condannato a 27 anni di reclusione per l’esplosione che il 30 giugno 2026 devastò una palazzina in via Nizza causando la morte di Jacopo Peretti 33 anni, e ferendo altre persone.
L’accusa aveva richiesto 25 anni di carcere per Zippo, imputato di omicidio volontariodisastro doloso e lesioni personali. Secondo la ricostruzione, Zippo avrebbe appiccato il fuoco all’appartamento della sua ex fidanzata utilizzando della benzina provocando un’incendio che portò all’esplosione dello stabile.
Le dichiarazioni delle parti coinvolte
Durante il processo, la sostituta procuratrice Chiara Canepa e il procuratore aggiunto Emilio Gatti avevano sostenuto la tesi dell’omicidio volontario, mentre la difesa, guidata dall’avvocato Basilio Foti aveva chiesto l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi sperando in una riduzione della pena.
Un momento di tensione si è verificato durante le repliche finali, quando il padre di un dodicenne ferito nell’esplosione ha avuto un battibecco con il padre di Zippo. La difesa aveva sostenuto che l’imputato avrebbe voluto punire la sua ex compagna, ma non uccidere.
Le testimonianze e le prove
Diversi testimoni hanno riconosciuto Zippo come uno dei primi a uscire dallo stabile dopo l’esplosione. L’uomo, che aveva riportato diverse ustioni era fuggito in auto con un cambio di vestiti e aveva continuato a lavorare. Solo grazie all’insistenza dei familiari, che notarono le sue ferite, si decise a costituirsi.
La sentenza è arrivata dopo oltre cinque ore di Camera di consiglio. La Corte ha ritenuto provata la responsabilità di Zippo, condannandolo a una pena superiore a quella richiesta dall’accusa.
Le reazioni e le conseguenze
L’esplosione di via Nizza ha lasciato un segno profondo nella città di Torino. La condanna di Zippo rappresenta un punto di arrivo per le vittime e i loro familiari, che hanno dovuto affrontare un dolore immenso. La vicenda ha anche sollevato questioni sulla sicurezza degli stabili e sulla prevenzione degli incendi.
La sentenza è definitiva e non ammette appello. Giovanni Zippo dovrà scontare la sua pena in carcere, mentre la città cerca di voltare pagina dopo un evento così tragico.



