Il Canavese si arricchisce di nuove opportunità abitative grazie a un progetto innovativo finanziato dal PNRR. A Strambino e San Giorgio Canavese sono stati inaugurati sette nuovi alloggi di social housing frutto del recupero di immobili comunali dismessi. Questo intervento, reso possibile da un investimento di 1 milione e mezzo di euro provenienti dalla Missione 5 del PNRR, dedicata all’inclusione, rappresenta un passo significativo verso la risoluzione delle emergenze abitative nel territorio.
Un progetto di riqualificazione energetica e sociale
Gli edifici, completamente ristrutturati anche dal punto di vista energetico, sono stati pensati per accogliere mamme con bambini e persone anziane o fragili in difficoltà abitativa. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta sabato 11 luglio 2026, alla presenza di numerosi amministratori locali e rappresentanti istituzionali. Tra questi, i sindaci di Strambino e San Giorgio Canavese, Sonia Cambursano e Marco Baudino hanno sottolineato l’importanza di questo progetto per la comunità.
La gestione del Consorzio CISSAC
Entro la fine dell’anno, gli edifici saranno affidati al Consorzio dei Servizi Sociali del Canavese (CISSAC) che comprende 21 Comuni. Il Consorzio attiverà a breve l’utilizzo temporaneo delle strutture per soggetti fragili in emergenza abitativa, offrendo un servizio prezioso per tutti i Comuni del CISSAC. Come ha spiegato il direttore del Consorzio, Savino Beiletti questo progetto permetterà di evitare il ricorso a soluzioni abitative fuori dal Piemonte, garantendo una risposta più efficace e vicina alle esigenze dei cittadini.
Il recupero di immobili storici
A San Giorgio Canavese, sono stati realizzati tre alloggi in via Giulio e in vicolo Miglio mentre a Strambino, nella frazione Carrone è stata recuperata l’ex scuola elementare chiusa e abbandonata da molti anni. La ristrutturazione di questo edificio ha un valore simbolico particolare per la comunità locale. La vicesindaca di Strambino, Marta Grassino ex alunna della scuola, ha espresso grande emozione per il recupero di un luogo così significativo.
La riqualificazione degli immobili non solo ha creato nuovi spazi abitativi, ma ha anche migliorato l’efficienza energetica degli edifici, portandoli a standard di classe A. Questo intervento si inserisce in un più ampio piano di sviluppo territoriale coordinato da Sonia Cambursano consigliera della Città Metropolitana di Torino delegata allo sviluppo economico. Negli ultimi tre anni, Cambursano ha coordinato l’assegnazione e la realizzazione dei progetti PNRR nel territorio, contribuendo a trasformare le potenzialità del Canavese in realtà concrete.
Una collaborazione di successo
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di numerosi sindaci dei Comuni del CISSAC, tra cui quelli di San MartinoCandia CanaveseSan GiustoBarone Canavese e Vialfrè. Questo progetto rappresenta un esempio di collaborazione territoriale che ha risposto perfettamente ai criteri della Missione 5 del PNRR sull’inclusione. La sinergia tra i vari attori locali ha permesso di trasformare un’idea in una realtà tangibile, migliorando la qualità della vita delle persone più vulnerabili.
Con l’avvio di queste nuove strutture, il Canavese fa un passo avanti significativo verso una società più inclusiva e solidale, dimostrando come il recupero di immobili dismessi possa diventare un’opportunità per il territorio e le sue comunità.



