Il cantiere della piscina comunale di Foggia, situato in via Mazzei, ha finalmente ripreso vita dopo un lungo periodo di stasi. La sindaca Maria Aida Episcopo ha celebrato l’evento con un video ufficiale, sottolineando l’importanza di questo sblocco operativo per la città. Tuttavia, non tutti condividono il suo entusiasmo.
Il consigliere di opposizione Giuseppe Mainiero ha immediatamente sollevato dubbi sulla sostenibilità del progetto, definendolo un ennesimo ritardo ingiustificato e avvertendo che l’impianto potrebbe diventare una cattedrale nel deserto inutilizzata e costosa da gestire.
Un progetto ereditato e i suoi problemi
Il progetto della piscina risale alla prima amministrazione Landella e fa parte del programma di riqualificazione urbana Da periferia a periferia. Con un appalto da oltre 1,5 milioni di euro, il cantiere ha subito ritardi a causa di una variante in corso d’opera e del decesso del direttore dei lavori, Antonio Nembrotte.
Mainiero ha criticato l’assenza di una copertura, che limiterebbe l’utilizzo della piscina solo ai mesi estivi. Inoltre, ha evidenziato che i costi di gestione superano i 500.000 euro all’anno, rendendo l’impianto poco attraente per eventuali gestori.
Polemiche politiche e tensioni interne
Il video della sindaca Episcopo ha scatenato tensioni all’interno della maggioranza. Al sopralluogo hanno partecipato diversi esponenti del Pd, tra cui l’assessore al Bilancio Davide Emanuele e il capogruppo Dem Lino Dell’Aquila, ma anche assessori di altri partiti. Questo ha suscitato critiche dal capogruppo M5S Mario Dal Maso, che ha commentato: Non sapevo nulla di questo sopralluogo, vedo solo amici del Pd… Peccato.
La sindaca ha risposto sui social, spiegando che la presenza di così tante persone era dovuta alla difficoltà di coordinamento tra i vari assessorati. Tuttavia, il consigliere comunale Pasquale Ciruolo ha criticato la mancanza di comunicazione e leadership all’interno della giunta.
Sicurezza delle piscine: nuove normative in arrivo
In un contesto nazionale, la sicurezza delle piscine è diventata una priorità. La Camera ha approvato un emendamento al decreto Sport che rafforza gli standard di sicurezza per gli impianti pubblici e privati. La norma, che entrerà in vigore dal 1° agosto 2026, mira a prevenire incidenti gravi, come quelli che hanno causato la morte di tre bambini nel solo mese di luglio.
L’emendamento introduce obblighi specifici per i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione, per evitare l’effetto ventosa che può causare annegamenti. È stato istituito un fondo da 4,7 milioni di euro per l’adeguamento delle piscine pubbliche.
Nonostante il sostegno bipartisan, le opposizioni hanno criticato il metodo e la genericità del testo. La deputata del M5S Gilda Sportiello ha definito la norma un’operazione di propaganda, mentre il Pd ha evidenziato le anomalie nell’iter parlamentare.
Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ha sottolineato l’importanza della nuova legge, che proibisce bocchettoni pericolosi e impone controlli rigorosi. Tuttavia, le critiche continuano, con accuse di interventismo tardivo e mancanza di pianificazione.



