La Procura di Alessandria ha chiuso l’inchiesta sulla morte di Zoe Trinchero, la 17enne trovata senza vita nel rio Nizza a Nizza Monferrato. Dopo sette mesi di accertamenti, Alex Manna, 20 anni, di Montegrosso è stato accusato di femminicidio e calunnia.
La ricostruzione dei fatti
Secondo la Procura, Manna avrebbe ucciso Zoe in quanto donna quale atto di prevaricazione e dominio di genere. La violenza sarebbe scaturita dal rifiuto della ragazza a un approccio sessuale del giovane, che non avrebbe accettato il suo no.
La sera del tragico evento, Manna avrebbe colpito Zoe con più pugni, per poi afferrarla per il collo e scaraventarla oltre la ringhiera che protegge il canale del rio Nizza. La ragazza sarebbe precipitata per oltre quattro metri, morendo per annegamento. L’autopsia ha rivelato che Zoe non è morta immediatamente dopo la caduta, lasciando aperta la drammatica possibilità che potesse essere salvata.
Le indagini e le accuse
Manna è in carcere dalla sera del ritrovamento del corpo. In questi mesi, i carabinieri di Nizza Monferrato e la Procura hanno raccolto testimonianze, analizzato messaggi e tabulati telefonici, e svolto consulenze tecniche per ricostruire gli spostamenti dei due ragazzi.
Oltre all’accusa di femminicidio, Manna è stato anche accusato di calunnia nei confronti di Naudy Carbone. Il giovane avrebbe indicato Carbone come responsabile dell’uccisione di Zoe, esponendolo al rischio di aggressioni da parte di chi ha creduto a quelle accuse.
La fase successiva del procedimento
Con la notifica della chiusura delle indagini, si apre ora la fase successiva del procedimento. La difesa e le parti civili hanno venti giorni per depositare memorie, documenti ed eventuali indagini difensive. I legali di Manna possono inoltre chiedere un nuovo interrogatorio del loro assistito.
La famiglia di Zoe, nel frattempo, continua a vivere con il dolore di una perdita ingiusta e con il tormento di sapere che la ragazza potrebbe essere stata salvata. La vicenda ha scosso profondamente la comunità di Nizza Monferrato, sollevando questioni importanti sul rispetto e la dignità delle donne.



