In un piccolo comune alle porte di Torino, Mappano, si è consumata l’ennesima avventura della nonna investigatrice come ormai viene chiamata dagli abitanti del luogo. La donna di 85 anni, già nota per aver sventato due tentativi di truffa in passato, è riuscita ancora una volta a mettere fuori gioco un gruppo di malviventi.
L’ultimo episodio risale a martedì 1 settembre 2026, quando la signora ha ricevuto una telefonata da un presunto militare dell’Arma che le comunicava un grave incidente stradale occorso alla figlia. La richiesta era chiara: raccogliere oro e beni preziosi per sostenere le spese legali. Ma la donna, esperta in queste situazioni, ha subito capito che si trattava di un tentativo di truffa.
L’inganno perfetto che ha portato all’arresto
La nonna di Mappano ha immediatamente avvertito la figlia, che ha attivato i carabinieri della centrale operativa di Venaria Reale. Poi, con una mossa astuta, ha finto di cadere nella trappola per attirare i malviventi a casa sua. Quando l’incaricato, un 20enne torinese incensurato si è presentato attorno alle 14, è scattato il blitz dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale.
Per l’uomo sono scattate le manette ai polsi, mentre i quattro presunti complici, due ventenni e due minorenni, sono stati denunciati in stato di libertà. L’arrestato è stato accompagnato agli arresti domiciliari a disposizione della procura di Ivrea e uno dei due minori è stato accompagnato presso la propria abitazione come disposto dalla procura dei Minorenni di Torino.
I precedenti tentativi di truffa
Questa non è la prima volta che la nonna di Mappano riesce a sventare un tentativo di truffa. Già in due occasioni precedenti, la donna ha dimostrato una straordinaria capacità di reazione. La prima volta risale al febbraio 2024 quando è riuscita a far arrestare un gruppo di malviventi che cercavano di approfittare della sua buona fede.
La seconda occasione è stata a fine aprile 2026 quando un sedicente medico le ha riferito che suo figlio era affetto da una grave malattia e che per un intervento chirurgico urgente servivano 120mila euro. La somma poteva essere anticipata consegnando l’oro presente in casa. Ma l’anziana non ha figli maschi, e questo ha insospettito ulteriormente la donna, che ha nuovamente attivato le forze dell’ordine.
L’astuzia di una nonna che non si arrende
La storia della nonna di Mappano è diventata un esempio di come l’astuzia e la prontezza di spirito possano fare la differenza. La donna, che ha già raccontato le sue avventure anche in televisione, è diventata un simbolo di resistenza contro i truffatori. La sua capacità di riconoscere i tentativi di inganno e di agire rapidamente ha permesso di evitare danni economici e di portare alla giustizia i responsabili.
La nonna di Mappano continua a vivere la sua vita quotidiana, ma con un occhio di riguardo verso i tentativi di truffa che purtroppo sono sempre più frequenti. La sua storia è un monito per tutti, un invito a stare attenti e a non abbassare mai la guardia.



