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Colonnello Federici: tre anni di comando al Reggimento Carabinieri Piemonte

Il colonnello Fabio Federici, Medaglia d’Argento al Valor Civile, conclude il suo mandato al 1° Reggimento Carabinieri Piemonte per assumere il ruolo di Vice Comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta.

Colonnello Federici: tre anni di comando al Reggimento Carabinieri Piemonte

Dopo tre anni alla guida del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” il colonnello Fabio Federici lascia il comando per assumere un nuovo incarico. Medaglia d’Argento al Valor Civile, Federici ha guidato un reparto di grande importanza, che include anche il Battaglione “Liguria” con sede a Genova.

Il suo triennio di comando è stato caratterizzato da un’intensa attività operativa, che ha spaziato dalla val di Susa a Pantelleria coinvolgendo servizi di ordine pubblico, emergenze e partecipazione ai principali eventi nazionali, tra cui il G7 di Brindisi le Olimpiadi e il Giubileo. Durante questo periodo, 45 militari sono rimasti feriti durante il servizio.

Addestramento e cooperazione internazionale

Un aspetto fondamentale del comando di Federici è stato il miglioramento dell’addestramento con attività congiunte e interoperative, soprattutto nel settore della polizia militare in collaborazione con la Brigata Alpina Taurinense.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla cooperazione internazionale. Al Castello di Moncalieri su impulso del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stata costituita la UOFI l’Unità Operativa Franco-Italiana una struttura speciale nata per operare congiuntamente in Italia e in Francia. Questa unità, composta da personale del 1° Reggimento “Piemonte” e del 2° Battaglione “Liguria”, ha sviluppato attività addestrative congiunte e capacità operative integrate. Il primo impiego significativo è avvenuto in occasione del G7 di Évian in Francia, lo scorso giugno, con servizi congiunti con i colleghi francesi.

Miglioramenti infrastrutturali e apertura al pubblico

Il triennio ha visto anche significativi interventi di miglioramento logistico e infrastrutturale del Castello di Moncalieri, con l’obiettivo di renderlo sempre più funzionale, decoroso e accogliente. Questi miglioramenti hanno beneficiato sia i Carabinieri che vi prestano servizio sia le numerose autorità, personalità e persone che ogni anno ne fanno visita.

Il 2026 segna gli 80 anni di presenza dei Carabinieri nel Castello nel 1946 vi fu istituita la Scuola Allievi, nel 1948 la Scuola Sottufficiali, nel 1969 vi arrivò da Torino il Battaglione “Piemonte” e nel 2014 il reparto fu elevato a Reggimento, con alle dipendenze il Battaglione “Liguria”. Attraverso protocolli con il Comune di Moncalieri e il Ministero della Cultura, il Castello è stato sempre più aperto alla città e valorizzato anche sotto il profilo museale, con circa 20 mila visitatori annui.

Rapporto con la comunità e benessere del personale

Nel bilancio del comandante uscente, particolare rilievo assume il rapporto con la comunità testimoniato dalle numerose autorità, personalità e cittadini che hanno visitato il Castello in questi anni. La larga partecipazione attesa alla cerimonia di cambio del comando è un ulteriore segno dell’affetto e della vicinanza al Reggimento.

Al centro dell’esperienza di comando di Federici c’è stata l’attenzione al personale e la volontà di coniugare efficienza operativa, preparazione e benessere dei militari. La consapevolezza che il principale patrimonio del Reggimento rimangono i suoi Carabinieri ha guidato ogni decisione e iniziativa durante il suo mandato.

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