L’Italia, nonostante sia riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco per la sua cucina, continua a sprecare una quantità significativa di cibo ogni anno. Secondo i dati più recenti, il paese spreca oltre 8,1 milioni di tonnellate di cibo annualmente, con un costo medio pro-capite di almeno 378 euro. Tuttavia, alcune città italiane stanno facendo la differenza nella lotta contro lo spreco alimentare.
L’app anti-spreco Too Good To Go ha elaborato una mappa delle città italiane più attive nel contrasto allo spreco alimentare, basandosi su dati Eurostat, Istat e Fao. Milano, Roma e Firenze sono in testa alla classifica, con Milano che registra il maggior impatto complessivo nella riduzione dell’invenduto alimentare. Firenze, nonostante sia solo nona per numero di abitanti, si distingue per l’elevato numero di pasti salvati.
Le città più virtuose nella lotta allo spreco alimentare
Torino e Bologna sono da tempo considerate tra le città più virtuose nella promozione di comportamenti e pratiche orientate alla riduzione dello spreco alimentare. Anche centri urbani di medie dimensioni come Modena, Reggio Emilia e Rimini in Emilia-Romagna, nonché Verona e Padova in Veneto, stanno ottenendo risultati incoraggianti. Napoli, grazie al coinvolgimento dell’intera filiera agroalimentare, ha registrato un aumento percentuale a doppia cifra dei pasti salvati negli ultimi dodici mesi.
Città di piccole dimensioni come Cuneo, Varese e Trento si stanno distinguendo per l’accresciuta consapevolezza alimentare. Mirco Cerisola, country director Italia di Too Good To Go, commenta che la lotta allo spreco alimentare sta diventando una pratica sempre più diffusa in tutto il territorio nazionale, senza distinzioni di latitudine.
Le soluzioni distributive inedite
In un contesto caratterizzato dal rincaro generalizzato dei prezzi e dall’aumento del costo della vita, cresce l’interesse per soluzioni distributive inedite. Queste soluzioni mettono in contatto negozi, supermercati, panetterie, ristoranti e hotel che hanno eccedenze di cibo con consumatori disposti ad acquistarle a prezzo scontato. Secondo stime interne elaborate considerando le transazioni effettuate tramite l’app, l’utilizzo regolare di piattaforme anti-spreco come Too Good To Go può tradursi in un risparmio pro-capite superiore agli 800 euro annui.
La lotta contro lo spreco alimentare è una pratica che sta diventando sempre più diffusa in Italia. Le città più virtuose stanno facendo la differenza, ma c’è ancora molto da fare. Ogni cittadino può contribuire, adottando comportamenti più consapevoli e utilizzando piattaforme anti-spreco per acquistare cibo a prezzo scontato. In questo modo, non solo si riduce lo spreco alimentare, ma si genera anche un beneficio economico per i negozianti e i consumatori.



