Tra le vette dell’Alta Maurienne e della Val di Susa, un evento speciale ha recentemente unito escursionisti, accompagnatori e rifugisti in un’esperienza unica. Il Tour de l’Amitié organizzato dal Club Alpino Italiano e dalla Fédération Française des Clubs Alpins et de Montagne (Ffcam) ha trasformato i sentieri del massiccio dell’Ambin in un simbolo di unione tra culture e territori.
Non si è trattato di una competizione, ma di un viaggio condiviso che ha visto protagonisti appassionati di montagna provenienti da entrambe le sponde delle Alpi. L’iniziativa, durata tre giorni, ha dimostrato come i confini geografici possano essere superati attraverso la passione comune per la natura e l’avventura.
Le radici di un progetto transfrontaliero
L’idea del Tour de l’Amitié affonda le sue radici in una collaborazione avviata nel 2013 tra le Commissioni Rifugi della Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta e della Savoia. Questo rapporto di amicizia è stato poi consolidato grazie al lavoro del Cai Torino e del Club Alpin Français di Lione con la guida di Osvaldo Marengo e Michel Bligny.
Negli anni successivi, questa collaborazione ha portato alla realizzazione di incontri transfrontalieri, attività comuni al Moncenisio e a Lanslebourg e visite reciproche ai rifugi. Dopo una pausa forzata a causa della pandemia, i contatti sono ripresi con nuovo entusiasmo, culminando nella decisione di organizzare il Tour de l’Amitié nel 2026.
L’edizione 2026: un successo di condivisione
L’edizione del 2026 del Tour de l’Amitié ha visto la partecipazione attiva del Cai Torino e delle sezioni dell’Intersezionale Valsusa-Valsangone. L’evento ha coinvolto escursionisti di tutte le età, offrendo loro l’opportunità di esplorare insieme i sentieri del massiccio dell’Ambin, tra paesaggi mozzafiato e momenti di condivisione.
Il percorso, che si snoda tra l’Alta Maurienne e la Val di Susa, ha permesso ai partecipanti di scoprire la ricchezza culturale e naturale delle Alpi, creando legami duraturi tra persone provenienti da diverse realtà. L’iniziativa ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti e associazioni per promuovere il turismo sostenibile e la valorizzazione dei territori montani.
Il Tour de l’Amitié rappresenta un esempio concreto di come la montagna possa essere un luogo di incontro e di dialogo superando barriere e confini. Grazie a eventi come questo, la comunità alpina continua a crescere e a rafforzarsi, unendo persone e culture in un progetto comune di rispetto e condivisione.



