Intorno alle cinque del mattino del 11 ottobre, il quartiere San Paolo di Torino è stato teatro di un episodio violento che ha coinvolto una giovane donna e un altro giovane, entrambi feriti da un’auto che si è lanciata contro la folla riunita davanti al locale Notturno Pick Up. Il protagonista dei fatti è un ventenne torinese, respinto all’ingresso, che ha reagito con un gesto estremo, mettendo a repentaglio la vita dei presenti.
Le prime testimonianze raccolte sul posto descrivono un giovane agitato, dopo il rigetto, che ha corso verso la sua auto parcheggiata poco distante. Senza alcun preavviso, ha accelerato a velocità elevata, ha imboccato la via di via Cesana in senso inverso e ha investito due persone che si trovavano sul marciapiede. Una delle due vittime è una ragazza di 18 anni, la cui gamba è stata colpita da un impatto che le ha procurato ferite lacero-contuse.
Dettagli dell’attacco con l’auto
Secondo i racconti dei presenti, il conducente ha effettuato manovre sconsiderate superando ostacoli e circolando in contromano. L’auto, dopo aver investito la 18enne, ha continuato la corsa fino a colpire un’altra persona, anch’essa trasportata in ospedale. Sul luogo dell’incidente sono stati ritrovati i resti di uno specchietto infranto e un veicolo addirittura danneggiato, probabilmente frutto della fuga incontrollata. Gli abitanti del quartiere hanno descritto la scena come un “piano di follia” e hanno denunciato il panico suscitato dall’azione improvvisa.
Il ruolo dell’alcol nella dinamica
Le indagini effettuate dagli agenti hanno rilevato un tasso alcolemico superiore a 1,20 g/l nel sangue del giovane, valore che supera di gran lunga il limite legale consentito per la guida. Per questa ragione, oltre al reato di tentato omicidio è stata contestata anche l’accusa di guida in stato di ebbrezza. I risultati dell’analisi sono stati determinanti per le successive misure cautelari adottate dalla magistratura.
Intervento della Polizia e arresto
Le pattuglie della Squadra Volante, allertate da una segnalazione di una lite in via Cesana all’angolo con via Barge, sono arrivate sul posto poco prima delle cinque del mattino. Gli agenti hanno prestato il primo soccorso alle vittime, richiamando l’ambulanza del 118, e hanno avviato le ricerche del responsabile. Grazie alle descrizioni fornite dai testimoni – modello di auto, colore e percorso seguito – il giovane è stato localizzato poco dopo in un parcheggio di piazza San Secondo, ancora all’interno del veicolo.
Misure cautelari e fase processuale
Il giudice per le indagini preliminari (GIP) ha disposto gli arresti domiciliari per il ventenne, lasciandolo sotto stretta osservanza mentre continuano le indagini. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari, il che significa che l’indagato deve essere considerato innocente fino a una eventuale sentenza definitiva. La magistratura sta approfondendo tutti gli elementi, comprensivi delle testimonianze, dei rilievi dell’autoveicolo e dei risultati dell’esame tossicologico.
Stato di salute delle persone ferite
Entrambe le vittime sono state trasportate al più presto al reparto di pronto soccorso dell’ospedale locale. Nessuna delle due ha riportato lesioni di entità letale; tuttavia, la 18enne ha subito ferite a una gamba che hanno richiesto medicazioni specifiche. I soccorritori hanno evidenziato che l’intervento rapido ha evitato complicazioni più gravi. Al momento, i feriti stanno ricevendo cure appropriate e si prevede un decorso favorevole.
Il caso ha sollevato un acceso dibattito nella cittadinanza torinese sull’importanza di un controllo rigoroso dell’accesso ai locali notturni e sull’efficacia delle misure di prevenzione contro la guida in stato di ebbrezza. Le autorità locali hanno promesso ulteriori verifiche e campagne di sensibilizzazione per evitare che episodi simili si ripetano.



