12 Giugno 2026 🌤 26°
Ultim'ora
Mattia Petiti vince i Campionati Italiani di Economia e Finanza 2026

Tentato omicidio a Chieri: 33enne in carcere per presunti maltrattamenti

A Chieri un uomo di 33 anni è stato fermato dai carabinieri dopo che la madre settantasettenne ha denunciato un tentativo di soffocamento avvenuto il 10 giugno; gli investigatori ricostruiscono presunti maltrattamenti protratti per oltre due anni

Tentato omicidio a Chieri: 33enne in carcere per presunti maltrattamenti

La quiete domestica di una famiglia chierese è stata spezzata la mattina del 10 giugno da un episodio di violenza che ha portato all’arresto di un uomo di 33 anni. La vittima, una donna di 77 anniha denunciato di essere stata aggredita dal figlio, dando avvio a un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino e condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Chieri.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’anziana ha raccontato di essere stata colpita da un gesto particolarmente grave mentre si trovava a letto: un tentativo di soffocamento che, se non fosse stato interrotto, avrebbe potuto avere conseguenze letali. L’intervento della nuora ha impedito l’esito peggiore, consentendo poi alla donna di chiedere aiuto chiamando il 112.

Intervento dei Carabinieri e arresto del sospettato

Alla chiamata al 112 hanno risposto pattuglie della Stazione di Chieri e del Nucleo Radiomobileche si sono recate immediatamente sul posto. Al loro arrivo il trentatreenne non era più nell’abitazione: si era già allontanato per recarsi al lavoro. Nonostante ciò, i militari hanno proceduto alle ricerche e lo hanno rintracciato nel giro di poche ore, disponendo l’arresto in relazione alle accuse di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

Dettagli sull’azione intrapresa

Le accuse rivolte al 33enne non si limitano al singolo episodio del 10 giugno: la pensionata ha dichiarato agli inquirenti di aver subito nel tempo minacce e vessazioni mai denunciate prima. Queste informazioni hanno permesso agli investigatori di delineare un quadro di presunti abusi che, secondo quanto emerso, sarebbero andati avanti per oltre un biennio. Al termine degli accertamenti, è stata disposta la misura cautelare che ha portato alla custodia del fermato nel carcere Lorusso e Cutugno di Torinodove si trova a disposizione della Procura della Repubblica di Torino.

Elementi emersi dalle indagini e contesto familiare

Durante l’audizione, la donna ha riferito episodi pregressi di intimidazione e maltrattamento che non erano mai stati formalmente segnalati prima dell’aggressione del 10 giugno. Tali dichiarazioni hanno costituito elementi utili per gli inquirenti nel delineare un possibile pattern di comportamenti violenti e coercitivi all’interno dell’ambiente domestico; aspetti che ora saranno oggetto di ulteriori approfondimenti da parte della magistratura competente.

Il caso ha visto coinvolti in prima linea gli organi investigativi locali: la Compagnia dei Carabinieri di Chiericon la partecipazione della Stazione locale e del Nucleo Radiomobileha raccolto testimonianze e svolto i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’aggressione. La Procura della Repubblica di Torino coordina gli atti per definire responsabilità e misure procedurali successive.

La risposta delle autorità giudiziarie

Con il trattenimento del presunto aggressore nel carcere torinese, gli uffici giudiziari hanno ora a disposizione il materiale per valutare l’eventuale prosecuzione dell’azione penale. La presenza della vittima, le dichiarazioni raccolte e l’intervento immediato dei carabinieri sono fattori che contribuiranno alle formalità processuali e agli accertamenti necessari per fare piena luce sulla vicenda.

Il caso sottolinea come episodi apparentemente isolati possano emergere in modo drammatico con conseguenze penali di rilievo. La dinamica verificatasi a Chieri il 10 giugno ha messo in evidenza anche l’importanza della segnalazione tempestiva alle forze dell’ordine, che in questo caso hanno agito con rapidità per mettere al sicuro la vittima e avviare le indagini.

Gli sviluppi futuri dipenderanno dagli accertamenti della Procura e dalle eventuali integrazioni probatorie che saranno raccolte nel corso dell’istruttoria: al momento il trentatreenne resta in custodia cautelare nel carcere di Torino, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 7 · NO₂ 25 µg/m³
ACCADUTO OGGI
1940
Seconda guerra mondiale: l'aviazione britannica bombarda Genova e Torino;