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Presidi di solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report

Torino e Napoli hanno visto presidi di solidarietà per Sigfrido Ranucci e Report, minacciati da decisioni editoriali controversie

Presidi di solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report

In un gesto di solidarietà che ha attraversato l’Italia, Torino e Napoli hanno visto manifestazioni a sostegno di Sigfrido Ranucci e del programma Report simbolo del giornalismo investigativo nel servizio pubblico. La decisione di sostituire Ranucci alla guida del programma ha scatenato una reazione a catena, con attivisti e sindacati che hanno preso posizione per difendere l’indipendenza editoriale e la libertà d’informazione.

Torino: un presidio per la libertà d’informazione

Davanti alla sede Rai di Torino, un gruppo di attivisti ha organizzato un presidio con sagome cartonate dei volti più noti di Report. Tra gli organizzatori, Free Assange ItaliaAnppia TorinoCentro Studi Italia CubaGenerazioni FutureSchierarsi TorinoArticolo 21 e Zona Libera. Il giurista Ugo Mattei, rappresentante di Generazioni Future, ha dichiarato: “L’Italia sta vivendo un’emergenza democratica tragica, non solo l’Italia ma tutta l’Europa. Questa classe politica e dirigente ci sta portando verso un conflitto armato drammatico, che potrebbe sterminare la nostra specie e distruggere il nostro futuro. L’informazione fa finta di niente, anzi, costruisce dispositivi di controllo militare sull’informazione.”

Mattei ha sottolineato che Ranucci è un simbolo di coraggio e denuncia, rappresentando ciò che Report ha cercato di fare in questi anni, nonostante i limiti intrinseci di ogni trasmissione. “Non è per la persona che manifestiamo, ma per quello che Report ha rappresentato: una strada di coraggio e denuncia,” ha aggiunto.

Napoli: sindacati in prima linea

A Napoli, il presidio sotto la sede Rai ha visto la partecipazione di Cgil e Slc Cgil sindacati che tutelano i lavoratori del servizio pubblico radiotelevisivo. Il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha affermato: “È giusto ed opportuno fare questo presidio perché in questo Paese è in campo una battaglia per la libertà di informazione che questo Governo sta mettendo a rischio intervenendo anche sul servizio pubblico della Rai e sul giornalismo d’inchiesta come quello di Report.”

La segretaria generale Slc Cgil Napoli e Campania, Giulia Guida, ha evidenziato che la sospensione di Ranucci e la mancanza di garanzie per la redazione sono una battaglia che il sindacato vuole sostenere. “Crediamo che sia una battaglia di civiltà in difesa di un diritto sacrosanto come la libertà di stampa e di informazione, messo sicuramente sotto attacco dal governo Meloni,” ha dichiarato Guida.

La nomina di Claudia Di Pasquale

I manifestanti hanno accolto con favore la recente nomina di Claudia Di Pasquale come co-conduttrice di Report, ma chiedono che la Rai venga liberata dalla lottizzazione dei partiti. La nomina di Di Pasquale è vista come un passo positivo, ma non sufficiente a garantire l’indipendenza editoriale del programma.

La battaglia per l’indipendenza editoriale

Le manifestazioni a Torino e Napoli riflettono una preoccupazione più ampia per l’indipendenza editoriale del servizio pubblico. Gli attivisti e i sindacati chiedono che la Rai sia liberata dall’influenza politica e che il giornalismo d’inchiesta sia protetto. “La sua estromissione rappresenta un segnale grave che colpisce il principio di indipendenza editoriale del servizio pubblico,” hanno dichiarato i manifestanti.

La battaglia per la libertà d’informazione è diventata una priorità per molti, con presidi e manifestazioni che continuano a svolgersi in diverse città italiane. La solidarietà verso Ranucci e Report è un segnale forte della volontà di difendere un’informazione libera e indipendente, fondamentale per la democrazia.

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