Il 10 giugno 2026, a Druento, è stato inaugurato un impianto innovativo per il trattamento dei rifiuti provenienti dalla pulizia meccanizzata delle strade. La struttura, situata in strada Cassagna all’interno del sito impiantistico di Cidiu Serviziè di proprietà del Consorzio Ambiente Dora Sangone (Cados) e gestita da Cidiu Servizisocietà del Gruppo Cidiu.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnatiil presidente dell’Autorità Rifiuti Piemonte Paolo Foiettail presidente del consorzio Cados Emanuele Gaitoi vertici del Gruppo Cidiu e il sindaco di Druento Carlo Viettiinsieme ad altri sindaci dei Comuni del bacino Cados. L’impianto, che ha concluso la fase di avviamento funzionale nel, è stato realizzato con un investimento di sei milioni di eurofinanziati quasi interamente tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Caratteristiche tecniche e funzionalità
L’impianto ha una capacità autorizzata di 30mila tonnellate annue e una potenzialità di trattamento di circa 11 tonnellate all’ora. La struttura è progettata per gestire i residui dello spazzamento stradale, che in passato venivano trasportati fuori regione, ad esempio in Lombardia. Attualmente, il sito di Druento riceve materiali da diversi operatori, tra cui AcselScsAmiatSetail Consorzio Sea di SaluzzoCovar 14 e Teknoservice per la Provincia di Imperia.
Il processo di trattamento si basa su una tecnologia di lavaggio del suolo (soil washing)che permette di depurare e riutilizzare oltre il 75% dell’acqua impiegata. I materiali riciclabili inorganici, come sabbiaghiaino e ghiaiettovengono separati e destinati al settore edilizio per la produzione di calcestruzzimaltemiscele bituminose e sottofondi stradali. La frazione organica viene trattata nell’impianto di compostaggio dello stesso polo di Druento, mentre i materiali ferrosi sono inviati a recupero e solo una parte residuale è destinata allo smaltimento.
Commenti dei responsabili e impatto ambientale
Emanuele Gaito, presidente del consorzio Cados, ha sottolineato che “l’infrastruttura inaugurata oggi costituisce un passo concreto per ridurre l’impatto ambientale e contribuire allo sviluppo dell’economia circolare“. Gaito ha aggiunto che questo investimento consente di offrire ai Comuni del bacino una maggiore autonomia impiantistica, riducendo la dipendenza da soluzioni esterne.
Marcello Mazzù, presidente di Cidiu spa, ha evidenziato che “la possibilità di chiudere il ciclo sul territorio consente di ridurre i costi ambientali ed economici legati al trasporto e di valorizzare le risorse attraverso il recupero di materia“. Stefano Tizzani, presidente di Cidiu Servizi, ha sottolineato l’aspetto economico dell’operazione, affermando che “la solidità finanziaria dell’azienda ha consentito di anticipare le risorse necessarie a realizzare l’opera in attesa della completa erogazione dei finanziamenti concessi“.
L’impianto rappresenta un esempio concreto di integrazione tra sostenibilità ambientale e capacità industrialecontribuendo significativamente alla gestione dei rifiuti urbani in Piemonte.



