Il Giandujotto di Torino è al centro di una nuova battaglia legale. Dopo mesi di iter burocratico, il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (Igp) sembra ora in pericolo a causa del ricorso presentato da Lindt & Sprüngli al Tar del Lazio.
La multinazionale svizzera, che ha acquisito Caffarel nel 2026, contesta il provvedimento del Ministero dell’Agricoltura (MASAF) che, il 23, aveva trasmesso il disciplinare alla Commissione Europea per il riconoscimento dell’Igp. Una decisione che potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro del dolce simbolo di Torino.
Le motivazioni del ricorso
Lindt & Sprüngli ha depositato il ricorso contestando la sovrapponibilità della denominazione protetta con il proprio marchio registrato “Gianduia 1865 – L’autentico Gianduiotto di Torino”. Secondo l’azienda, il provvedimento ministeriale non garantirebbe una protezione adeguata del proprio marchio, registrato nel 1972 e regolarmente rinnovato.
“Caffarel ribadisce di non voler contestare il riconoscimento dell’Igp del gianduiotto”, ha dichiarato l’azienda. “L’obiettivo è assicurare una convivenza chiara tra il riconoscimento dell’Igp e il marchio di Caffarel.” Il ricorso, quindi, non sarebbe finalizzato a ostacolare il percorso dell’Igp, ma a ottenere una protezione giuridica più stabile per il marchio.
Le reazioni del Comitato Giandujotto di Torino
Il Comitato Giandujotto di Torino IGPpresieduto da Guido Castagna e che riunisce oltre quaranta imprese piemontesi del settore cioccolatiero, aveva presentato controdeduzioni che il Ministero aveva ritenuto sufficienti per superare l’opposizione amministrativa. Il comitato aveva ribadito l’importanza di mantenere gli ingredienti originali della ricetta, ovvero nocciola Piemonte Igp, zucchero e massa di cacao.
La presentazione del ricorso potrebbe avere effetti anche sulla tempistica della procedura europea. L’articolo 16 del Regolamento UE 2026/1143 prevede infatti la possibilità che la Commissione sospenda l’esame della domanda di registrazione in attesa della decisione del giudice nazionale.
Le implicazioni per il riconoscimento Igp
Il ricorso di Lindt & Sprüngli potrebbe rallentare il processo di riconoscimento dell’Igp del Giandujotto di Torino. Il Tar del Lazio sarà chiamato a pronunciarsi sulla legittimità del provvedimento ministeriale, ma la data dell’udienza non è stata ancora fissata.
Nel frattempo, il futuro del dolce simbolo di Torino rimane in bilico. La battaglia legale tra Lindt & Sprüngli e il Comitato Giandujotto di Torino IGP rappresenta un capitolo cruciale per la tutela e la valorizzazione di un prodotto che è parte integrante della tradizione cioccolatiera piemontese.



