10 Giugno 2026 ☁ 23°

Viminale blocca le trasferte di Juventus e Torino fino al 3 novembre

Il Viminale ha deciso la chiusura dei settori ospiti e il blocco della vendita dei biglietti ai residenti in Piemonte e Lombardia per dieci giornate, misura nata in seguito agli scontri del 24 maggio e alle tensioni precedenti

Viminale blocca le trasferte di Juventus e Torino fino al 3 novembre

Il Ministero dell’Interno ha deciso di vietare le trasferte ai tifosi di Juventus e Torino per le prime dieci giornate del prossimo campionato, con effetto fino al 3 novembre. La misura è stata adottata a seguito delle violenze verificatesi in occasione del derby della Mole del 24 maggiogiornata che ha visto scontri e tensioni attorno allo stadio. L’intervento prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi dove le due squadre giocheranno in trasferta e il divieto di vendita dei biglietti ai residenti delle regioni interessate.

Dettagli tecnici della misura e competenze operative

Nel provvedimento del Viminale si sottolinea che l’applicazione concreta della disposizione sarà gestita dai prefetti delle province interessate, i quali definiranno le modalità operative per ciascuna partita. Il divieto di vendita riguarda, in modo specifico, i residenti in Piemonte per le trasferte del Torino e i residenti in Piemonte e Lombardia per le partite della Juventus. Si tratta di una misura preventiva pensata per ridurre la possibilità di nuovi contatti tra gruppi ultras nelle prime giornate di campionato e per limitare gli spostamenti organizzati delle tifoserie coinvolte negli episodi recenti.

Vincoli alla vendita dei biglietti

Oltre alla chiusura dei settori ospiti, la disposizione contempla il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nelle regioni indicate: questo implica che i tifosi aventi residenza nelle aree interessate non potranno acquistare il biglietto per seguire la propria squadra in trasferta nelle gare ricomprese nel provvedimento. Le prefetture valuteranno caso per caso eventuali specifiche operative, come le modalità di controllo all’ingresso e le procedure per i biglietti già emessi, purché rimangano nel perimetro della misura nazionale decisa dal Ministero.

Partite coinvolte e precedenti restrizioni

La decisione colpisce le trasferte iniziali di entrambe le compagini: per la Juventus il blocco riguarda gli spostamenti verso FrosinoneSassuoloCagliariLecce e Genoamentre per il Torino il divieto si applica alle trasferte contro SassuoloFiorentinaBolognaParma e Frosinone. Queste specifiche gare saranno disputate senza la presenza organizzata dei sostenitori ospiti provenienti dalle regioni soggette alla limitazione.

Contestualizzazione degli episodi recenti

La misura segue gli scontri avvenuti prima del derby del 24 maggio, nei quali un tifoso è rimasto gravemente ferito e successivamente è stato ricoverato per un trauma cranico, poi dimesso dopo miglioramenti clinici. Le tensioni non sono un fatto isolato: nella stagione appena conclusa la tifoseria del Torino era già stata destinataria di provvedimenti restrittivi dopo gli episodi legati alla partita contro il Verona dell’11 aprile, con divieti di trasferte per Cremona e Udine. Questi precedenti hanno contribuito alla decisione di adottare una misura più ampia per le prime giornate.

Impatto pratico su tifosi, club e calendario

Il divieto impone cambiamenti logistici e organizzativi per le società: gli uffici biglietteria dovranno aggiornare le procedure di vendita, mentre i club ospitanti dovranno adeguare la gestione dei settori non utilizzabili. Per i tifosi si apre un avvio di stagione senza trasferte autorizzate nelle partite indicate, con possibili ricadute sugli spostamenti individuali e sulle iniziative dei gruppi organizzati. Resta inoltre da chiarire, a livello operativo, se e come questa limitazione potrà estendersi alle amichevoli estive, poiché il provvedimento del Ministero fa espresso riferimento alle prime dieci giornate di campionato.

La scelta del Viminale ha come obiettivo dichiarato quello di tutelare l’ordine pubblico e prevenire nuovi episodi di violenza tra tifoserie che in passato hanno già fatto registrare momenti di conflitto. Saranno le autorità locali, di concerto con le società e le forze dell’ordine, a definire nelle prossime settimane le procedure pratiche per l’attuazione della norma e per garantire lo svolgimento delle partite nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

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