Torino si prepara ad affrontare l’estate con una nuova ordinanza che mira a ridurre gli sprechi energetici durante le ondate di calore. Il sindaco Stefano Lo Russo ha firmato un provvedimento che impone alle attività commerciali di tenere chiuse le porte quando l’aria condizionata è accesa, nei giorni in cui l’Arpa Piemonte segnalerà il massimo livello di disagio da caldo.
Questa misura si inserisce in un contesto di emergenza climatica che sta mettendo a dura prova la rete elettrica cittadina. Con temperature che superano i 33 gradi la domanda di energia è schizzata a 450 megawatt giornalieri causando ripetuti blackout e sovraccarichi. L’ordinanza è un tentativo di alleggerire la pressione sulla rete e garantire un servizio più stabile per tutti i cittadini.
Le motivazioni dietro l’ordinanza
L’ordinanza è stata emessa in risposta a un fenomeno diffuso: molti negozi e pubblici esercizi tengono le porte aperte mentre l’aria condizionata è in funzione, causando un inutile spreco di energia. Secondo il sindaco Lo Russo, “gli impianti consumano molta più energia di quanto sia effettivamente necessario, sovraccaricando inutilmente la rete elettrica”.
La misura è temporanea e si attiverà solo nei giorni di bollino rosso quando l’Arpa Piemonte indicherà il livello 3 di massimo disagio bioclimatico. In queste circostanze, i negozi dovranno tenere le porte chiuse, ma potranno aprirle per consentire l’ingresso e l’uscita dei clienti e per le operazioni di carico e scarico delle merci.
Le reazioni degli esercenti
Non tutti sono d’accordo con la nuova ordinanza. Un comitato composto da oltre 100 attività del settore della somministrazione ha inviato una lettera aperta alle istituzioni cittadine, chiedendo interventi immediati e misure di sostegno. Gli operatori denunciano una situazione “insostenibile”, con clienti costretti ad andare via al buio a causa delle interruzioni di corrente, pagamenti elettronici in tilt e gravi difficoltà nella conservazione degli alimenti.
Tra le richieste degli esercenti ci sono agevolazioni sulle tasse comunali e un monitoraggio più puntuale delle criticità da parte dei gestori delle reti energetiche. “In assenza di risposte concrete, non escludiamo iniziative collettive a tutela dei nostri interessi, comprese eventuali azioni risarcitorie per i danni subiti”, hanno dichiarato.
Le alternative proposte
Mentre il dibattito continua, il sindaco Lo Russo ha invitato tutti i cittadini a fare la loro parte. “Di fronte a eventi climatici sempre più estremi, ognuno può contribuire. Anche un piccolo gesto, se condiviso da tutti, può fare la differenza”, ha affermato. L’amministrazione comunale sta anche lavorando con Ireti per migliorare la rete elettrica e prevenire futuri blackout.
Nel frattempo, i torinesi sono chiamati a collaborare, adottando comportamenti responsabili per ridurre i consumi energetici e affrontare insieme l’emergenza caldo.



