26 ottobre 2026 🌫 5°

Ondata di calore e temporali nel Torinese: cosa è successo e cosa aspettarsi

Dai picchi di 40°C ai temporali con grandine e venti fino a 90 km/h: Torino vive una giornata di estrema instabilità meteorologica.

Ondata di calore e temporali nel Torinese: cosa è successo e cosa aspettarsi

Torino ha vissuto una giornata di estremi meteorologici passando dai picchi di calore record ai temporali violenti con grandine e venti fino a 90 km/h. La città, dopo oltre 15 giorni di ondata di calore ha visto un repentino cambiamento delle condizioni atmosferiche, con conseguenze significative sul territorio.

La notte tra sabato e domenica è stata una delle più calde mai registrate a Torino, con temperature che hanno sfiorato i 40°C. Nella tarda serata di domenica, però, la situazione è drasticamente cambiata con l’arrivo di raffiche di ventotemporali e fulmini che hanno colpito la città da nord a sud. I danni più gravi sono stati registrati nella Valle Po nel comune di Crissolo dove la grandine ha causato ingenti danni, e a Pessione di Chieri dove il vento ha scoperchiato un’azienda agricola.

La tempesta che ha spezzato l’ondata di calore

La tempesta che ha colpito Torino è stata il risultato dell’energia accumulata durante l’ondata di calore che ha interessato l’Europa e l’Italia negli ultimi giorni. Secondo il meteorologo Andrea Vuolo una circolazione depressionaria in discesa dall’Atlantico ha rotto la cortina di ferro dell’anticiclone subtropicale, determinando un graduale calo della pressione atmosferica sulle Alpi e infiltrazioni di aria più fresca alle alte quote.

“I primi segnali d’indebolimento dell’alta pressione si sono già osservati nel tardo pomeriggio e nella serata di ieri, caratterizzati da Forti temporali grandinigeni dalle Alpi alle pianure, associati anche a intense raffiche di vento e a una notevole attività elettrica”, ha spiegato Vuolo. La grandinata ha colpito per prima la periferia nord di Torino, nel quartiere Barriera di Milano per poi estendersi verso il centro-sud cittadino.

Danni e interventi sul territorio

La violenza del vento e della grandine ha causato numerosi danni in tutta la provincia di Torino. A Chieri un’azienda agricola in via Martini e Rossi è stata scoperchiata, con il tetto in lamiera di alluminio sbalzato sulla provinciale 128. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i Carabinieri mentre la strada è rimasta chiusa al traffico per tutta la notte.

In altri comuni della provincia, come AlpignanoCambianoCarmagnolaCastiglione TorineseCollegnoGivolettoMoncalieriNichelinoSantena e Val della Torre alberi e rami sono caduti in strada, bloccando la carreggiata e causando disagi alla circolazione. In alcuni casi, come a Moncalieri una tenda da sole è stata divelta dal forte vento.

Le previsioni per i prossimi giorni

Dopo il bollino rosso per l’ondata di calore, Torino è retrocessa al bollino arancione nella giornata di lunedì 26 giugno, per poi passare al bollino giallo (debole disagio) nella giornata di mercoledì 1 luglio. Tuttavia, per la giornata di lunedì 29 giugno, è prevista un’allerta gialla per temporali con possibili nuovi episodi di calore nella serata.

Secondo Arpa Piemonte la perturbazione atlantica che ha causato il repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche continuerà a influenzare il territorio nei prossimi giorni, con un progressivo cedimento della zona di alta pressione e un aumento dell’instabilità. Le temperature, dopo aver raggiunto il picco, cominceranno a scendere, ma le massime sembrano destinate a restare sopra i 30°C ancora per qualche tempo.

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