La comunità di Settimo Vittone si è ritrovata sabato 5 settembre 2026 all’Area Sportiva La Turna di Montestrutto per una serata che ha miscelato storia istituzionale, emozione e avventura. L’appuntamento, organizzato dalla XII Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha visto la partecipazione di oltre 300 persone e si è svolto sullo sfondo della falesia di Montestrutto, trasformata per l’occasione in spazio di memoria e condivisione.
Nel corso della serata sono emersi due fili narrativi principali: il racconto dei 70 anni di attività della delegazione e la proiezione del film-documentario che ripercorre la conquista del Kimshung, vetta del massiccio del Langtang (Nepal). Entrambi i momenti hanno richiamato principi comuni come la solidarietà, la tenacia e il senso del servizio alla montagna.
Il tributo alla storia della XII Delegazione Canavesana
L’apertura ufficiale è toccata a Stefano Bertino delegato della XII Delegazione Canavesana, che ha dedicato il primo ringraziamento a tutti coloro che dal 1956 hanno messo competenza e passione al servizio del soccorso in montagna. Accanto alle istituzioni locali è intervenuto il sindaco di Settimo Vittone, Ivo Peretto che ha sottolineato il valore dell’azione dei volontari per il territorio.
Il racconto storico ha toccato tappe concrete: la nomina del primo delegato, affidata dal Club Alpino Italiano ad Aldo Pagani il 26 febbraio 1956 l’ingresso nella struttura organizzativa del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e il susseguirsi di figure che hanno guidato la delegazione negli anni. Durante la serata sono state consegnate targhe di riconoscimento agli ex delegati Mario SacheroFulvio Conta e Giuseppe Franza mentre è stato tributato un ricordo commosso per Stefano Gregorio anch’egli ex delegato.
Omaggio al fondatore e passaggio generazionale
Un momento particolarmente sentito ha visto protagonista Aldo Pagani oggi novantottenne e primo delegato della XII Canavesana. Per omaggiare il suo contributo è stata consegnata una piccozza personalizzata della delegazione dalle mani di François Cazzanelli gesto carico di simbolismo: “questa consegna ha un significato che va oltre il semplice omaggio e rappresenta idealmente l’incontro tra due generazioni unite dagli stessi valori di passione, impegno e spirito di servizio”. La cerimonia ha ribadito il legame tra passato e presente della comunità di soccorso alpino.
La proiezione di “Kimshung – La montagna del destino” e il racconto dell’impresa
La seconda parte della serata è stata dedicata al documentario su François Cazzanelli e alla sua decennale ascesa al Kimshung (6.781 metri) una delle ultime vette inviolate del massiccio del Langtang. L’opera ripercorre un percorso di tentativi, ritiri e ripartenze: dopo tre tentativi distribuiti in un arco di dieci anni la vetta è stata raggiunta il 20 ottobre 2025 lungo la nuova via “Destiny”, insieme a Giuseppe VidoniLukas Waldner e Benjamin Zörer.
Il documentario, oltre a mostrare immagini spettacolari, ha messo in luce la dimensione umana dell’impresa: amicizia, resilienza e capacità di rialzarsi dopo le difficoltà, valori che si intrecciano con l’etica del soccorso alpino. Le riprese del regista e fotografo eporediese Damiano Levati sono state segnate da scorci che hanno trasportato il pubblico nel cuore dell’Himalaya, contribuendo al forte consenso registrato in sala.
Dialogo con l’autore dell’impresa
Al termine della proiezione il pubblico ha potuto confrontarsi con François Cazzanelli approfondendo il percorso che ha portato alla prima salita assoluta e i passaggi più delicati dell’avventura. La conversazione ha messo in evidenza il legame tra esperienza personale e impegno collettivo, richiamando ancora una volta i principi condivisi dalla comunità della XII Delegazione Canavesana.
La serata si è svolta con il supporto del Comune di Settimo Vittone della Sezione CAI di Ivrea e dei partner Vertical Rock ed Ergotech a cui la delegazione ha rivolto un ringraziamento formale. Un plauso è andato anche ai volontari e a tutti i collaboratori che hanno contribuito all’organizzazione, rendendo visibile la dimensione collettiva di un anniversario che ha coinvolto l’intera comunità canavesana.
La forte partecipazione testimoniata dai numeri e l’intensità dei momenti commemorativi hanno rafforzato l’idea che i valori del volontariato della solidarietà e dell’attaccamento alla montagna rimangano un patrimonio condiviso e attuale per la popolazione locale.


