La notizia della scomparsa di Daniele Compatangelo, avvenuta il 20 luglio, ha scosso il mondo del giornalismo. Nato a Savona nel 1975 e cresciuto a Torino, Compatangelo si era laureato in Giurisprudenza all’Università di Torino, dove aveva iniziato a coltivare quella curiosità che lo avrebbe portato lontano.
La sua carriera giornalistica, iniziata alla fine degli anni Novanta, lo aveva visto lavorare in diversi Paesi e seguire edizioni dei Giochi Olimpici da Sydney 2000 a Londra 2012. Negli Stati Uniti, prima a Los Angeles e poi a Washington, era diventato una delle voci italiane più riconoscibili dalla Casa Bianca.
Daniele Compatangelo: la carriera e gli anni a Torino
Prima delle corrispondenze da Washington e delle interviste ai grandi protagonisti della politica americana, c’era un giovane Daniele Compatangelo che frequentava Giurisprudenza a Torino. Alessia Cerchia, oggi vicesindaca di Sangano, ricorda quegli anni: “Lui aveva un paio di anni in più di me; ci siamo frequentati negli anni dell’Università, eravamo a Palazzo Nuovo…”.
La sua curiosità e determinazione lo avevano portato a costruire una carriera internazionale, diventando un punto di riferimento per il giornalismo italiano all’estero. La sua morte improvvisa ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo dell’informazione.
Le circostanze della morte e il rimpatrio della salma
La salma di Daniele Compatangelo è rimasta in una cella frigorifera a Washington per oltre un mese, sollevando numerosi interrogativi. La madre, Renata Freccero, ha denunciato un “muro di silenzio” da parte delle autorità americane. “Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c’erano segni di percosse”, ha dichiarato.
Le indagini hanno richiesto tempo anche a causa della doppia cittadinanza italiana e americana di Compatangelo. La sorella, Manuela Compatangelo, ha spiegato: “Inizialmente avevano dato una tempistica dei tre mesi. Poi in realtà a voce già hanno detto alcune cose, perciò ci siamo anche rasserenati.”.
Le ipotesi sulla causa della morte
Renata Freccero ha ipotizzato che le autorità americane potrebbero avere dei dubbi sulla causa della morte del figlio, considerando la sua vicinanza con Donald Trump e Marco Rubio. “Intorno a Daniele c’era molta invidia, tanti erano gelosi del suo contatto diretto con il presidente”, ha affermato.
Manuela Compatangelo ha precisato che in famiglia ci sono problemi cardiaci, suggerendo che la morte del fratello potrebbe essere dovuta a cause naturali. “Noi in famiglia abbiamo purtroppo una familiarità con problemi cardiaci, perché anche i miei nonni sono mancati in questo modo”, ha dichiarato.
I funerali di Daniele Compatangelo
I funerali di Daniele Compatangelo si svolgeranno in una doppia cerimonia. Il primo funerale si terrà giovedì 3 settembre alle 11 nella Chiesa degli Artisti a Roma. Il giorno successivo, venerdì 4 settembre, una seconda cerimonia funebre si terrà nella chiesa di San Restituto a Sauze di Cesana, dove Compatangelo sarà sepolto.
La salma di Compatangelo atterrerà il 2 settembre all’aeroporto di Fiumicino, mettendo fine a un mese di attesa e incertezza per la famiglia. I funerali rappresenteranno un momento di commiato per un giornalista che ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’informazione.



