La vicenda di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e nove mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo nel suo negozio nell’aprile 2021 continua a tenere banco. Dopo oltre 50 giorni trascorsi nel carcere di Bollate, Roggero ha seguito in videocollegamento l’udienza tenutasi al tribunale di sorveglianza di Torino dove la sua difesa ha richiesto il differimento della pena in attesa della decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla domanda di grazia.
La richiesta di differimento della pena e il parere contrario della procura
La difesa di Roggero, rappresentata dall’avvocato Stefano Marcolini, ha presentato due richieste principali: il differimento dell’esecuzione della pena in attesa della decisione del capo dello Stato e, in subordine, la detenzione domiciliare. Tuttavia, la procura generale con l’avvocato generale Giancarlo Avenati Bassi, ha espresso parere negativo. “Le nostre richieste”, ha spiegato Marcolini, “sono due, quella principale è il differimento della pena in attesa della decisione del capo dello Stato, in subordine detenzione domiciliare, sempre però in attesa della decisione del presidente della Repubblica.”
Le condizioni di detenzione e il morale di Roggero
Nonostante la situazione, Roggero sembra mantenere un morale alto. Secondo quanto riferito dal suo legale, il gioielliere ha un ufficio in carcere dove si occupa di contabilità. La moglie e le figlie lo vanno a trovare con costanza, sfruttando tutte le sei ore al mese di visita concesse. “Il morale resta alto”, ha precisato Marcolini, “soprattutto perché ci sono queste due udienze. Attendiamo.”
Le prossime udienze e il rimpallo istituzionale
Un’analoga udienza è fissata per il 16 settembre davanti al tribunale di sorveglianza di Milano, dopo un rimpallo istituzionale tra Piemonte e Lombardia. Inizialmente, il tribunale milanese si era dichiarato incompetente, ma ha poi fissato una nuova data. “Il condannato”, si legge nella decisione, “è autorizzato sin d’ora a presenziare senza scorta.”
La vicenda di Mario Roggero solleva importanti questioni sulla legittima difesa e sulle condizioni di detenzione. Mentre il tribunale si riserva di decidere, l’attesa per la decisione del presidente Mattarella rimane alta. “Differimento della pena? Se arriva la grazia, sarà stato in carcere inutilmente”, ha commentato l’avvocato Marcolini, sottolineando l’importanza di una decisione tempestiva.



