Bairo ha vissuto una giornata speciale domenica 6 settembre 2026, quando don Matteo Maria Bessone ha celebrato la sua prima Messa come nuovo parroco della comunità. Questo evento ha segnato un ritorno significativo per don Matteo, che ha trascorso la sua infanzia a Bairo e ha frequentato le scuole elementari nel paese.
La comunità bairese ha accolto don Matteo con grande calore, rendendo la sua prima Messa un momento di gioia e condivisione. Tra i presenti, l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Vicesindaco Enrica Forma e dall’Assessore Delia Olivetto, ha partecipato attivamente alla cerimonia, sottolineando l’importanza di questo nuovo inizio per la parrocchia e per l’intero paese.
Un ritorno a casa
Don Matteo Maria Bessone non è un estraneo per la comunità di Bairo. Cresciuto nell’ambito della Fraternità di Nazareth dove il parroco era suo zio, don Matteo ha radici profonde in questo territorio. La sua presenza è stata accolta con particolare emozione, non solo come un nuovo parroco, ma come un figlio che torna a casa.
Il Vicesindaco Enrica Forma ha letto un commovente discorso di benvenuto, sottolineando come don Matteo rappresenti un legame tra il passato e il futuro della comunità. “Lei non arriva come uno sconosciuto. Lei è figlio di questa terra”, ha dichiarato Forma, evidenziando l’importanza di questo ritorno per la vita della parrocchia e del paese.
Un messaggio di unità e speranza
Nel suo discorso, il Vicesindaco ha citato le parole dell’apostolo Paolo nella Lettera agli Efesini, esortando la comunità a comportarsi con umiltà, dolcezza e magnanimità. “Comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace”, ha letto Forma.
Queste parole sono state scelte per sottolineare l’importanza dell’unità e della collaborazione all’interno della comunità. Forma ha anche ricordato il dovere delle istituzioni civili di operare per il bene comune, in spirito di servizio e rispetto reciproco. “La comunità civile e la comunità parrocchiale sono realtà diverse, ma condividono una medesima attenzione verso la persona, verso le famiglie, verso i più fragili e verso le nuove generazioni”, ha aggiunto.
Una pergamena di benvenuto
Un momento particolarmente toccante è stato la consegna di una pergamena da parte dell’Amministrazione Comunale, letta dall’Assessore Delia Olivetto. La pergamena, indirizzata a don Matteo, esprimeva la gioia e la gratitudine della comunità per il suo ritorno. “Reverendo Don Matteo, oggi la nostra comunità Le apre il cuore con gioia, affetto e gratitudine”, recitava il testo.
La pergamena sottolineava come don Matteo, cresciuto tra le case e le famiglie di Bairo, rappresenti un legame con le tradizioni e la storia del paese. “Per questo il suo arrivo ha il sapore di un ritorno a casa”, ha letto Olivetto, citando nuovamente le parole dell’apostolo Paolo per esortare la comunità a conservare l’unità dello spirito e a camminare insieme verso il futuro.
La cerimonia si è conclusa con un augurio di buon cammino per don Matteo, che ha ricevuto il cuore della comunità con fiducia e speranza. “Benvenuto tra noi, Don Matteo. Che questo non sia soltanto l’inizio di un nuovo incarico pastorale, ma l’avvio di un cammino condiviso, ricco di fiducia reciproca, di autentica comunione e di frutti abbondanti per il bene di tutti”, ha concluso Olivetto.



