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Due episodi di violenza in via Lauro Rossi alimentano la protesta contro i minimarket

Due scazzottate in via Lauro Rossi, a Barriera di Milano, hanno fatto uscire i residenti sui balconi e richiamato l'intervento dei Carabinieri; la vicenda è al centro delle critiche di Verangela Marino su presunte vendite di alcol dopo le 21.

Due episodi di violenza in via Lauro Rossi alimentano la protesta contro i minimarket

La quiete serale di una via del quartiere Barriera di Milano a Torino è stata interrotta da due risse consumatesi nell’arco di poche ore: gli scontri sono avvenuti in via Lauro Rossi nella serata di martedì 23 giugno 2026 e hanno richiamato l’attenzione dei residenti e delle forze dell’ordine.

Le prime segnalazioni parlano di due episodi distinti, il primo nella prima serata e il secondo nella tarda serata, durante i quali alcune persone in stato di alterazione si sono affrontate a colpi di mano e spintoni. Gli scontri sono durati poco e non hanno provocato feriti gravi: a ristabilire l’ordine sono intervenuti i Carabinieri che hanno riportato la situazione sotto controllo.

Tensioni legate ai minimarket e al consumo di alcol

Al centro delle proteste dei condomini c’è la presenza notturna di gruppi davanti ai negozi di vicinato, ritenuti punti di ritrovo per il consumo di alcolici. I residenti raccontano di persone che bevono in strada e creano disagio davanti ai portoni d’ingresso, limitando il libero accesso agli stabili. Secondo le segnalazioni, i gruppi — indicati come di origine magrebina e centrafricana — riceverebbero bevande alcoliche fornite da un’attività commerciale della zona.

Il nodo della questione riguarda in particolare il presunto mancato rispetto del divieto di vendita di alcol dopo le 21 i residenti accusano che l’ordinanza non venga applicata e che questo favorisca la formazione di assembramenti e l’insorgere di episodi di aggressione. In molte testimonianze raccolte localmente emerge la frustrazione per una situazione che, a loro avviso, si ripete con frequenza.

Scontri verbali e scene viste dai balconi

Oltre alle risse fisiche, nella stessa serata si è registrato uno scontro verbale tra le persone in strada e gli abitanti di un condominio. I residenti, stanchi della presenza costante di sconosciuti davanti al portone, avrebbero cercato di impedire l’assembramento, generando un acceso confronto. Nella concitazione alcune donne coinvolte avrebbero colpito la citofoniera dello stabile, gesto che ha ulteriormente alimentato la tensione.

Alle scene hanno assistito anche persone che vivono nel palazzo: tra loro un bambino piccolo rimasto vicino al padre, quest’ultimo in evidente stato di alterazione per l’alcol. I testimoni hanno quindi dovuto fare i conti non solo con la paura per la propria incolumità, ma anche con il disagio di vedere minori esposti a episodi di violenza verbale e fisica.

La reazione politica locale e le parole di Marino (FdI)

La vicenda ha avuto anche una componente politica. Sui social è intervenuta Verangela Marino capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6 che ha duramente criticato la gestione del fenomeno: «Divieto vendita alcolici non serve a niente se non lo si fa rispettare», ha scritto, sottolineando come la mancata applicazione delle norme alimenti situazioni pericolose per i cittadini.

Nella sua presa di posizione Marino ha aggiunto: «Cambia il giorno ma lo scenario è il medesimo», lamentando che gruppi continuerebbero a consumare grandi quantità di alcolici forniti, sempre secondo le segnalazioni, dallo stesso minimarket che dovrebbe osservare il divieto dopo le 21. Le sue parole riflettono la preoccupazione dei residenti e chiedono maggiore attenzione da parte delle autorità competenti.

Intervento delle forze dell’ordine e ordine pubblico

In entrambi gli episodi la situazione è stata risolta dall’intervento dei Carabinieri che hanno riportato la calma e si sono occupati degli accertamenti necessari. Non risultano feriti gravi né denunce pubbliche formalizzate al momento, ma la ripetizione degli episodi alimenta il malcontento della comunità locale e la richiesta di azioni più efficaci per garantire la sicurezza.

Il caso rimane aperto nelle segnalazioni dei residenti di Barriera di Milano: la convivenza tra attività commerciali notturne e abitazioni private è tornata al centro del dibattito, con la richiesta esplicita di controlli più stringenti sulle vendite dopo le 21 e sulla gestione degli spazi pubblici nelle ore serali.

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