25 Maggio 2026 ☀ 31°
Ultim'ora
Ondata di calore in Piemonte, allerta rossa per Torino e Alessandria

Tutte le regole e i nomi in ballo nelle amministrative del Torinese

Domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 si vota in 23 comuni della Città metropolitana di Torino: tre superano i 15.000 abitanti e potrebbero andare al ballottaggio; negli altri si applicano regole diverse sul voto.

Tutte le regole e i nomi in ballo nelle amministrative del Torinese

Nel weekend elettorale del 24 e 25 maggio 2026 i cittadini di 23 comuni della Città metropolitana di Torino sono chiamati a eleggere sindaco e consigli comunale. Le operazioni di voto si svolgono domenica 24 dalle 7 alle 23 e proseguono lunedì 25 dalle 7 alle 15, con lo scrutinio che inizierà alle 15 di lunedì 25 maggio, non appena chiusi i seggi.

Il quadro amministrativo locale presenta due diverse modalità di voto: i centri più popolosi adottano il sistema maggioritario a doppio turno, mentre i paesi più piccoli seguono regole diverse, con una sola lista collegata per ogni sindaco. Queste differenze incidono sia sulla strategia dei candidati sia sulle attese dell’elettorato locale, influenzando tempistiche e pronostici per i risultati.

Comuni con oltre 15.000 abitanti: doppio turno e prime rilevazioni

Tra i 23 comuni chiamati alle urne tre superano la soglia dei 15.000 abitanti: Moncalieri, Alpignano e Venaria Reale. In questi centri si applica il sistema maggioritario a doppio turno: se nessun candidato raggiunge il 50%+1 dei voti al primo turno si procede al ballottaggio. Alle ore 23 del 24 maggio le prime rilevazioni di affluenza segnalavano per Moncalieri il 48,64%, per Alpignano il 48,61% e per Venaria Reale il 50,64% degli aventi diritto.

I candidati sostenuti dai principali schieramenti

Il Partito Democratico ha formalmente sostenuto candidature in questi tre centri: a Moncalieri il candidato sostenuto è Lorenzo Mauro, a Venaria Reale Mirco Repetto e ad Alpignano Steven Palmieri. Queste indicazioni di schieramento possono influenzare il risultato, soprattutto se si dovesse arrivare al turno di ballottaggio, dove alleanze e trasferimenti di consenso diventano determinanti.

I 20 comuni sotto i 15.000 abitanti: elenco e regole specifiche

Nei restanti 20 comuni, la popolazione legale è inferiore a 15.000 abitanti e la competizione si svolge con una sola lista collegata a ogni candidato sindaco; in questi contesti non è consentito il voto disgiunto. L’assenza della possibilità di votare contemporaneamente una lista e un candidato sindaco di diversa alleanza rende le scelte elettorali più compatte e il risultato spesso più rapido da determinare.

Elenco dei comuni chiamati alle urne

I 20 comuni interessati sono: Baldissero Canavese, Castellamonte, Castelnuovo Nigra, Chiesanuova, Givoletto, Isolabella, Montalenghe, Monteu da Po, Novalesa, Osasio, Parella, Rivalba, Samone, San Giusto Canavese, Sestriere, Torre Canavese, Valperga, Venaus, Virle Piemonte e Vistrorio. In queste amministrazioni l’esito è atteso già nelle prime ore di scrutinio, dato il sistema elettorale e la presenza spesso di liste civiche a gestione locale.

Candidature e situazioni locali di rilievo

Alcuni comuni presentano dinamiche particolari: a Castelnuovo Nigra sono in campo tre candidati, mentre Monteu da Po vede una candidatura unica con Maria Elisa Ghion e lista civica. A Chiesanuova il voto è stato anticipato a seguito della morte del sindaco Piervanni Trucano, e la contesa locale vede opposti Davide Trettene e Simone Caminada. Isolabella registra una curiosità generazionale con la presenza fra i candidati di Matteo Andreetto, nato nel 2002, a confronto con nomi più esperti.

Altri spunti significativi

Tra gli spunti da seguire c’è Sestriere, dove la competizione include candidati provenienti da schieramenti diversi e la partecipazione di liste con orientamenti netti, come la presenza di formazioni di destra che concorrono per posti nel consiglio comunale. In vari paesi si riaffacciano liste civiche che puntano sulla continuità amministrativa o sul tema dello sviluppo locale, mentre in altri casi emergono proposte incentrate su turismo, montagna e servizi ai cittadini.

Cosa succede dopo la chiusura dei seggi

Dopo le 15 di lunedì 25 maggio inizierà lo scrutinio ufficiale delle schede: per i 20 comuni più piccoli i risultati saranno disponibili in tempi relativamente brevi, mentre per Moncalieri, Alpignano e Venaria Reale l’attenzione resterà focalizzata sulla possibile necessità del turno di ballottaggio. Le operazioni di conteggio e la certificazione degli esiti determineranno le nuove giunte e l’avvio dei mandati amministrativi nei vari territori.

Torino adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 25 Maggio