Il personale dell’ASL TO4 aveva avviato un stato di agitazione a seguito di una serie di contestazioni legate a turni, informativa e condizioni operative. La mobilitazione, che comprendeva la possibilità di uno sciopero, aveva coinvolto gli infermieri di diverse strutture del territorio, da Chivasso a Ivrea.
In risposta, la Prefettura di Torino ha convocato un incontro di mediazione tra i rappresentanti del Nursind e i vertici dell’ASL TO4. Il tavolo, condotto dal Prefetto, ha ospitato un dibattito lungo e acceso, durante il quale le parti non sono riuscite a definire un accordo definitivo, ma hanno individuato una soluzione temporanea.
Mediazione nella Prefettura di Torino e sospensione di dieci giorni
Al termine della discussione, il Prefetto ha proposto una tregua di dieci giorni, che il sindacato ha accettato. Nursind ha ringraziato il Prefetto per il ruolo svolto, dichiarando: «Accogliamo la proposta di mediazione e, per dieci giorni, sospendiamo le azioni di mobilitazione e lo sciopero del personale». L’obiettivo dichiarato è verificare la reale disponibilità dell’Azienda a risolvere le controversie, evitando il blocco dei servizi sanitari.
La sospensione, quindi, non rappresenta una rinuncia, ma un periodo di riflessione e verifica. L’ASL TO4 ha confermato la propria apertura al dialogo, precisando che al termine della pausa sarà fissato un nuovo incontro per approfondire le tematiche rimaste inevase.
Il tavolo del 2 novembre: agenda e richieste concrete
Il 2 novembre è la data stabilita per il prossimo confronto, che si terrà nella sede della Direzione dell’ASL TO4. L’incontro non sarà una trattativa integrativa – competenza riservata alle RSU e alle organizzazioni firmatarie del contratto collettivo – ma un momento dedicato a impegni specifici su tre assi fondamentali.
Punti chiave richiesti da Nursind
Il sindacato ha elencato le proprie pretese in quattro aree principali: corrette relazioni sindacali, con particolare attenzione alla qualità dell’informativa e al rispetto delle tempistiche di confronto; risposte sollecite a tutte le istanze rimaste senza risposta; presa in carico delle criticità organizzative che incidono su qualità del servizio e condizioni lavorative; e infine impegni concreti che dimostrino la volontà dell’Azienda di superare la situazione di stallo.
Il Nursind ha sottolineato che, in mancanza di impegni formali durante il tavolo del 2 novembre, la sospensione sarà revocata e le azioni di mobilitazione riprenderanno “immediatamente”. Questo avvertimento mette sotto pressione l’ASL TO4, la quale dovrà dimostrare la propria capacità di tradurre le dichiarazioni in decisioni operative.
L’ASL TO4 ha risposto confermando che, al termine dell’incontro di mediazione, è stata fissata la data del 2 novembre e che metterà a disposizione del Nursind tutti gli elementi informativi richiesti. L’Amministrazione ha ribadito il proprio impegno per un “confronto permanente”, evidenziando la volontà di tutelare sia il personale sia la continuità dei servizi ai cittadini.
La tregua di dieci giorni rappresenta una prima vittoria della mediazione istituzionale, ma il vero test sarà la capacità dell’ASL TO4 di fornire risposte concrete e di rispettare gli impegni assunti il 2 novembre. Il futuro della mobilitazione dipenderà da quella capacità.



