La Val di Susa è oggi, 25 luglio 2026, al centro di una forte tensione sociale e politica. La tradizionale marcia di protesta contro i cantieri della Tav la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, si svolge in parallelo con la decima edizione del festival Alta Felicità un evento che unisce musica, cultura e contestazione.
La giornata di oggi vede un numeroso corteo partire da Venaus, dove il festival è in corso, per dirigersi verso Susa e poi verso i cantieri della Tav, nonostante il divieto imposto dalla prefettura di Torino.
Misure di sicurezza straordinarie
Le autorità hanno adottato misure di sicurezza straordinarie per garantire l’ordine pubblico. Il prefetto Donato Cafagna, in collaborazione con il questore e i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, ha disposto il divieto di accesso e stazionamento nelle aree vicine ai cantieri. Inoltre, è stato vietato l’uso di maschere e la detenzione di fumogeni e materiale esplodente.
Nella giornata di sabato 25 luglio, il divieto di circolazione per i mezzi pesanti lungo l’autostrada Torino-Bardonecchia-Frejus e le strade statali 24 e 25 è stato esteso fino alle 21. I sindaci dei comuni coinvolti sono stati invitati ad adottare ordinanze per vietare la vendita e la detenzione di bevande in contenitori potenzialmente pericolosi, come vetro e lattine, e la somministrazione di alcolici superiori a 21 gradi.
Provvedimenti contro i manifestanti
Nella giornata di ieri, giovedì 23 luglio, la polizia di Stato ha identificato alcune centinaia di persone e adottato provvedimenti amministrativi contro i responsabili di reati commessi durante le manifestazioni pubbliche. Sono stati emessi nove Dacur (Daspo urbano) della durata di sei mesi e cinque provvedimenti di foglio di via obbligatorio da sei mesi a un anno.
Reazioni del movimento No Tav
Le misure adottate hanno suscitato la reazione del Movimento No Tav, che ha criticato i divieti imposti sull’asporto di bevande e sui contenitori nei comuni coinvolti dalla manifestazione. In una nota, il movimento sostiene che la volontà sia quella di danneggiare l’economia della valle evidenziando come il festival rappresenti un’opportunità per il tessuto economico valsusino e per l’indotto commerciale locale.
Il movimento No Tav ha anche criticato l’assurdità del divieto di bottiglie di birra e vino, tè freddo o chinotto, sostenendo che tali misure siano eccessive e ingiustificate.
Interventi contro gli antagonisti
Le autorità hanno anche emesso provvedimenti contro persone provenienti da altre regioni e paesi, fermate mentre si dirigevano verso il festival Alta Felicità. Tra questi, tre cittadini francesi sono stati allontanati dall’Italia per un periodo di uno o due anni, dopo essere stati trovati in possesso di un arsenale di oggetti potenzialmente pericolosi, tra cui petardi, fuochi d’artificio, divise da black-block, caschi, maschere e altri materiali.
Il prefetto di Torino ha emesso un decreto di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti dei fermati, convalidato dal tribunale ed eseguito. Inoltre, un cittadino di Brescia è stato fermato alla stazione di Torino Porta Nuova con alcuni esplosivi, contro il quale è stato emesso un foglio di via di un anno.
Le misure adottate dalle autorità mirano a prevenire episodi di violenza e garantire la sicurezza di tutti i partecipanti al festival e ai cantieri della Tav. La tensione rimane alta, ma le forze dell’ordine sono pronte a intervenire per mantenere l’ordine pubblico.



