Nel mese di ottobre 2026, il tranquillo piazzale Polesine, situato nei pressi della Biblioteca Comunale e dell’Opificio Cruto ad Alpignano, è stato teatro di un caso di abbandono illecito di rifiuti. Porte, elettrodomestici e mobili erano stati lasciati sul suolo pubblico, creando un evidente disagio per i residenti e un potenziale pericolo ambientale. L’intervento è avvenuto in due giornate diverse, ma la quantità di materiale abbandonato era tale da richiedere un’azione rapida da parte delle autorità competenti.
L’episodio è stato portato all’attenzione della Polizia Locale da un’ispettrice ambientale del CIDIU la quale ha segnalato la presenza di quei rifiuti, probabilmente provenienti da sgomberi o ristrutturazioni. L’ispezione preliminare ha evidenziato la necessità di avviare un’indagine approfondita per identificare i responsabili e impedire ulteriori atti di degrado urbano.
Segnalazione dell’ispettrice ambientale del CIDIU
L’ispettrice ha individuato una serie di oggetti ingombranti, tra cui porte di varie dimensioni, frigoriferi, lavatrici e diversi pezzi di mobilia. Questi elementi, percepiti come rifiuti ingombranti sono stati presumibilmente gettati in seguito a operazioni di sgombero o di ristrutturazione di abitazioni circostanti. L’assenza di autorizzazione per il deposito pubblico ha spinto l’ispettrice a notificare immediatamente la Polizia Locale, segnalandone la gravità e la necessità di una rapida azione di contrasto.
Raccolta delle prove attraverso la videosorveglianza
Le autorità hanno attivato il nuovo sistema di videosorveglianza installato nell’ambito del progetto Urban Security del Comune. L’analisi delle immagini ha permesso di ricostruire con precisione i momenti in cui tre soggetti hanno scaricato i rifiuti, utilizzando due veicoli commerciali noleggiati. Le registrazioni hanno mostrato le manovre di scarico in due giornate separate, confermando che i responsabili avevano pianificato l’operazione per evitare l’attenzione pubblica.
Indagine della Polizia Locale e conseguenze legali
Incrociando le targhe dei camion con i dati del registro dei noleggi, gli agenti sono riusciti a identificare le tre persone coinvolte. Dopo averle convocate presso il comando, la Polizia Locale ha comminato una sanzione di circa mille euro a testa per un totale di 3.000 euro. La multa è stata emessa sulla base della normativa che prevede una penalità per chi abbandona rifiuti ingombranti in spazi pubblici, pena il danno ambientale e il degrado urbano.
Reazioni del sindaco e prospettive per la sicurezza urbana
Il sindaco di Alpignano, Steven Palmieri ha commentato l’operazione sottolineando che “Il rispetto delle regole e degli spazi pubblici non è facoltativo”. Ha aggiunto che chi abbandona rifiuti “danneggia l’ambiente, crea degrado e scarica sull’intera collettività le conseguenze dei propri comportamenti”. Il primo cittadino ha ribadito l’importanza di investire nella sicurezza, citando il potenziamento della videosorveglianza come strumento efficace, ma ha ricordato che “la tecnologia da sola non basta: servono professionalità, presenza sul territorio e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti”. Grazie al lavoro congiunto di Polizia Locale e CIDIU, la città vuole garantire che casi simili non si ripetano.
L’Amministrazione comunale di Alpignano ha confermato la volontà di continuare il percorso di rafforzamento della sicurezza, puntando a prevenire future forme di degrado e a preservare la vivibilità degli spazi pubblici per tutti i cittadini.



