Il 11 ottobre 2026 ha segnato l’appuntamento di due eventi di rilievo nel calendario delle corse su strada: la Maratona Reale a venaria reale, in Piemonte, e la Chicago Marathon una delle sette World Marathon Majors. Entrambe le gare hanno attirato migliaia di corridori, dalle elite internazionali ai dilettanti, trasformando le strade delle rispettive città in veri e propri palcoscenici di sport e resistenza.
Maratona Reale 2026 a Venaria Reale: percorso e risultato
La gara ha percorso i classici 42,195 km, ma ha anche offerto tre distanze supplementari — 30 km, 21 km e 10 km — per consentire la partecipazione di un pubblico più ampio. Il tracciato ha fatto da ponte tra i Giardini della Reggia di Venaria e il Parco Naturale La Mandria attraversando i comuni di Venaria Reale, Druento e San Gillio. Il percorso, prevalentemente pianeggiante, ha favorito tempi competitivi e ha permesso agli atleti di ammirare gli scorci storici e naturali della zona. I risultati ufficiali, pubblicati subito dopo il traguardo, hanno mostrato una forte presenza di corridori italiani e una classifica serrata sia nella categoria maschile sia in quella femminile.
Le distanze proposte e la partecipazione
Oltre alla maratona principale, le prove di 30 km, mezza maratona (21 km) e 10 km hanno registrato una partecipazione record, con più di 15.000 iscritti complessivi. La varietà delle distanze ha permesso a runner di diversi livelli di esperienza di confrontarsi con la stessa atmosfera festosa della gara, creando un vero e proprio festival della corsa. I tempi migliori nella gara di 10 km hanno superato la soglia dei 30 minuti, confermando la alta competitività dell’evento.
Chicago Marathon 2026: trionfi di Kipruto e Feysa
La Chicago Marathon ha confermato il suo ruolo di pista preferita per i tentativi di record grazie al suo profilo quasi piatto e alle condizioni ambientali favorevoli. Nonostante le aspettative di un possibile sub-due ore dopo il record mondiale di Sabastian Sawe a Londra il 26 aprile, il cronometro ha segnato 2h01’09” per il vincitore maschile, Amos Kipruto. L’uomo keniota ha lanciato la sua mossa decisiva intorno al 33° chilometro, lasciando indietro l’ugandese Jacob Kiplimo il quale ha subito una caduta di ritmo nell’ultimo tratto.
La corsa maschile: attacco al 33° chilometro
Kipruto, noto per la sua capacità di sprinter nei momenti cruciali, ha accelerato con una strategia di “breakaway” al gemello della distanza, creando un divario di oltre 10 secondi sul suo principale avversario. Il risultato di 2h01’09” rappresenta uno dei tempi più veloci della storia recente di Chicago, anche se non ha infranto il record della gara (2h00’35” del 2023). La prestazione di Kiplimo, pur avendo mostrato una partenza promettente, si è conclusa con una posizione molto più modesta rispetto alle previsioni, dimostrando quanto possa essere imprevedibile l’ultimo decimo di chilometro.
La gara femminile e le aspettative di record
Nel reparto femminile la vittoria è capitata nelle mani di Tsehaytsema Feysa che ha tagliato il traguardo con un tempo definito “sublime” dagli osservatori, benché i valori esatti non siano stati divulgati. La sua prestazione ha confermato la continuità della dominanza etiope nelle maratone mondiali, mentre la concorrenza internazionale ha lottato per avvicinarsi al record mondiale stabilito da Sawe. Anche in questo caso, la corsa ha evidenziato la capacità di Chicago di generare tempi di alto livello, pur rimanendo al di sotto della soglia delle due ore.
Prospettive per le maratone del futuro
Le due gare hanno offerto spunti interessanti per la programmazione delle future edizioni. A Venaria, la combinazione di un percorso storico-naturale e la presenza di distanze multiple sembra un modello vincente per aumentare l’appeal di eventi locali. Chicago, invece, dovrebbe continuare a sfruttare la sua reputazione di “circuito veloce”, magari introducendo pacemaker più aggressivi per supportare gli atleti nella ricerca del sub-due ore. Entrambe le manifestazioni rimangono punti di riferimento per gli appassionati di corsa, e i risultati del 2026 potrebbero anticipare una stagione 2027 ancora più competitiva, con nuovi talenti emergenti e probabilmente altri tentativi di infrangere il limite delle due ore.



