Mondovì, 14 settembre 2026 – Una folla commossa si è radunata davanti alla cattedrale di San Donato per dare l’ultimo saluto a Raffaele Costa, l’ex ministro e segretario del Partito Liberale Italiano scomparso venerdì scorso all’età di 90 anni. La cerimonia, caratterizzata da un forte impatto emotivo, ha visto la partecipazione di numerose personalità politiche e istituzionali.
Tra i presenti, Emanuele Filiberto di Savoia, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il ministro Gilberto Pichetto Fratin, insieme al sindaco di Mondovì Luca Robaldo. Particolarmente commovente è stato l’abbraccio tra Cirio e Enrico Costa, figlio di Raffaele e attuale capogruppo di Forza Italia alla Camera, arrivato insieme alla famiglia.
Una carriera politica di rilievo
Raffaele Costa, nato a Mondovì l’8 settembre 1936, ha avuto una carriera politica di grande rilievo. Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, è stato deputato alla Camera dei deputati dal 1976 al 2006. Durante la sua lunga carriera, ha ricoperto numerosi incarichi ministeriali, tra cui quello di Ministro della sanità nei governi Amato e Berlusconi, Ministro dei trasporti nel governo Ciampi e Ministro per le politiche comunitarie e gli affari regionali nel governo Amato.
Costa è stato anche segretario del Partito Liberale Italiano dal 27 maggio 1993 al 6 febbraio 1994 e presidente della Provincia di Cuneo dal 2004 al 2009. La sua carriera politica è stata caratterizzata da un forte impegno per la difesa dei valori liberali e la lotta contro gli eccessi della burocrazia.
Un omaggio alla memoria
I funerali di Stato per Raffaele Costa si sono svolti nella cattedrale di San Donato a Mondovì, con un cerimoniale previsto da Palazzo Chigi. La cerimonia è stata caratterizzata da un forte impatto emotivo, con numerosi omaggi alla memoria del politico liberale. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha dichiarato: “Con lui se ne va un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende e creano grandi difficoltà ai cittadini.”
Anche il leader di Forza Italia Antonio Tajani ha voluto rendere omaggio a Costa, ricordando la sua lunga carriera politica e il suo impegno per il partito. “Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal ‘94 è stato un protagonista della vita di Forza Italia e della sua azione di governo. Caro Lello, ci mancherai. Ma la tua politica, le tue battaglie continueranno con chi ha condiviso le tue scelte.”
Un lascito politico duraturo
Raffaele Costa ha lasciato un lascito politico duraturo, caratterizzato da un forte impegno per la difesa dei valori liberali e la lotta contro gli eccessi della burocrazia. La sua carriera politica è stata segnata da numerosi incarichi ministeriali e da un forte impegno per il Partito Liberale Italiano. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto significativo nella politica italiana, ma il suo lascito continuerà a influenzare le future generazioni di politici liberali.
La cerimonia di commemorazione ha visto la partecipazione di numerose personalità politiche e istituzionali, tra cui il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il ministro Gilberto Pichetto Fratin e il sindaco di Mondovì Luca Robaldo. La folla commossa ha reso omaggio a un uomo che ha dedicato la sua vita alla politica e alla difesa dei valori liberali.



