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Museo Mario Giansone: eventi interdisciplinari con jazz e scultura

Tre appuntamenti unici al Museo Mario Giansone di Sant’Ambrogio, dove il jazz diventa la chiave per esplorare le opere di uno dei più originali scultori del Novecento.

Museo Mario Giansone: eventi interdisciplinari con jazz e scultura

Il Museo Mario Giansone di Sant’Ambrogio di Torino si prepara a ospitare un’iniziativa unica nel suo genere: Visite Suonate un ciclo di tre appuntamenti che trasformano la fruizione dell’arte in un’esperienza multisensoriale. Dal 12 al 26 settembre 2026, ogni sabato alle 17:30, il jazz diventerà la chiave di lettura per esplorare le opere di Mario Giansone uno dei più innovativi scultori del Novecento.

L’iniziativa, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino mira a ridefinire il modo di vivere il patrimonio artistico locale, creando un ponte tra la staticità della scultura e il dinamismo della musica. Il museo, inaugurato il 17 negli spazi riqualificati dell’ex Maglificio Fratelli Bosio ospita oltre 260 opere, tra cui 170 sculture, 30 quadri, 23 xilografie e numerosi disegni e incisioni, distribuite su una superficie di 750 metri quadrati.

Un percorso sensoriale tra scultura e musica

Le Visite Suonate sono guidate dal sassofonista e clarinettista Giuseppe Golisano che accompagnerà i visitatori attraverso un itinerario espositivo suddiviso in sei tappe tematiche. Ogni tappa è pensata per tradurre in musica i concetti cardine della poetica di Giansone: dinamismo, proporzione e la scultura intesa come svelamento della forma celata nella materia.

Il percorso inizia con un’accoglienza e un’introduzione all’ascolto sensoriale, per poi condurre i visitatori nella Stanza delle Ombre dove i pieni e i vuoti dialogano con l’alternanza di suono e silenzio. Nella Sala dei Bronzi l’improvvisazione musicale restituisce il vigore della fusione e la moltiplicazione ritmica delle forme.

L’evoluzione dell’apprendimento umano

Proseguendo, i visitatori entreranno nella Sala Giuseppe Floridia incentrata su trame geometriche e strutturali, per poi raggiungere la Sala delle Pietre e dei Marmi dove l’architettura sonora ripercorre l’evoluzione dell’apprendimento umano. L’esperienza culmina nell’Opera Omnia dove la dimensione spirituale del Requiem e la musica meditativa conducono verso la pura astrazione.

Un legame naturale tra scultura e jazz

Il viaggio trova nella musica un tramite naturale, poiché la passione per il jazz attraversa l’intera produzione di Giansone. Le Visite Suonate hanno l’intento di restituire in chiave performativa l’intimo legame tra la staticità della scultura e il dinamismo delle strutture musicali. Questo approccio interdisciplinare permette di esplorare le opere in un modo completamente nuovo, coinvolgendo tutti i sensi.

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito della Fondazione Giansone o consultare i profili Instagram, Facebook, LinkedIn e YouTube della fondazione. I biglietti per le Visite Suonate sono disponibili su .

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