La città di Susa ha vissuto un momento di profonda emozione in occasione della commemorazione dei caduti senza croce un evento che ha riportato alla luce storie di sacrificio e memoria. La cerimonia, tenutasi presso il cippo dedicato vicino all’Arco di Augusto ha visto la partecipazione di numerose autorità e cittadini, tutti uniti nel ricordare chi ha perso la vita senza neppure il conforto di una sepoltura.
Il 9 settembre è una data significativa per la comunità di Susa, poiché ricorda il tragico affondamento della corazzata Roma nei mari della Sardegna nel 1943. Questo evento, insieme a molti altri, rappresenta il destino tragico di migliaia di militari svaniti nel nulla, senza una tomba o una croce a ricordarli.
Un omaggio floreale e musicali commoventi
La cerimonia è stata arricchita dall’omaggio floreale della madrina Anna Sichetti e dalle note toccanti della Canzone del Piave e del Silenzio eseguite dal maestro trombettista Bianco Dolino. Questi momenti musicali hanno aggiunto un tocco di solennità e commozione, rendendo l’evento ancora più significativo per i presenti.
Gli interventi delle autorità, tra cui il presidente del gruppo ANMI Vallesusa hanno sottolineato l’importanza morale di dare luce a chi ha sacrificato la vita per la Patria senza neppure il conforto di una sepoltura o il rintocco di una campana. Questi discorsi hanno ribadito il valore del ricordo e della gratitudine verso i caduti.
La Santa Messa nella Cattedrale di San Giusto
La giornata si è conclusa nella Cattedrale di San Giusto con la Santa Messa celebrata da Don Sergio Blandino. Questo momento di preghiera ha suggellato un patto di memoria collettiva che la comunità di Susa custodisce gelosamente. La Messa ha offerto un momento di riflessione e preghiera, unendo tutti i presenti in un gesto di solidarietà e rispetto verso i caduti.
La cerimonia di commemorazione dei caduti senza croce a Susa è stata un evento di grande importanza, non solo per la città ma per tutta la nazione. Ricordare questi eroi è un dovere morale che va oltre il tempo, un gesto che onora il loro sacrificio e mantiene viva la loro memoria.



