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Mostre, commissioni e riallestimenti al Castello per la Art Week

Il Castello di Rivoli svela una ricca programmazione con retrospezioni su Merz, Rama e Paolini e spazi dedicati all’Arte Povera.

Mostre, commissioni e riallestimenti al Castello per la Art Week

Nel quadro della Torino Art Week 2026, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ha annunciato un’offerta culturale articolata, pensata per collegare le eccellenze storiche dell’arte italiana alle ricerche più recenti. Il percorso prevede esposizioni monografiche, nuove commissioni e una revisione della collezione permanente, con l’obiettivo di trasformare il museo in un laboratorio di interpretazioni contemporanee.

L’intervento del Castello si inserisce in una collaborazione con istituzioni torinesi come la Fondazione Merz, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) e la Fondazione CRT, il tutto sotto il patrocinio del Ministero della Cultura. La programmazione, che si estende da ottobre 2026 ad aprile 2027, mette al centro tre figure chiave dell’avanguardia italiana: Marisa Merz, Carol Rama e Giulio Paolini, accompagnate da giovani talenti e da un rinnovato percorso sull’Arte Povera.

Marisa Merz – La danza delle ore, una retrospettiva espansa

Dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 il Castello ospita la mostra Marisa Merz – La danza delle ore, curata da Francesco Manacorda e Marianna Vecellio. L’esposizione riunisce più di sessanta opere, dalla ricostruzione dell’ambiente “E il naufragar m’è dolce in questo mare” del 1980 a installazioni recenti, tracciando l’evoluzione di una ricerca che supera il confine domestico per aprirsi a una dimensione spaziale e poetica. La mostra è parte di un progetto condiviso con la Fondazione Merz e la GAM, che prevede anche la partecipazione di dieci artiste contemporanee invitati a dialogare con l’opera di Merz, creando una retrospettiva espansa che indaga sia la continuità che le nuove possibili eredità dell’autrice.

Progetti dedicati a Carol Rama e Giulio Paolini

Capitolo 1: Dorina e gli altri – la sala monografica di Carol Rama

Il primo capitolo della serie “Carol Rama: Capitolo 1. Dorina e gli altri”, curata da Marcella Beccaria in collaborazione con l’Archivio Carol Rama, inaugura una sala monografica destinata a mutare nel tempo. Undici opere, che spaziano dagli acquerelli figurativi dei primi anni alla sperimentazione materica e astratta degli anni Settanta, illustrano la capacità dell’artista di reinventarsi continuamente, mantenendo però una costante libertà espressiva. Il ciclo pluriennale intende trasformare la stanza in un laboratorio di memoria in evoluzione.

Giulio Paolini – in due atti

Parallelamente, la mostra “Giulio Paolini: in due atti”, curata da Marcella Beccaria e Andrea Viliani in memoria del collezionista Gino Viliani, ospita le installazioni Contemplator enim e In esilio. Questi lavori, composti da otto opere provenienti dal fondo Viliani e da donazioni future al Castello e alla GAM, trasformano lo spazio espositivo in un luogo di riflessione sul rapporto tra creazione artistica, collezionismo e istituzione museale, sottolineando il ruolo dell’artista come mediatore tra storia personale e patrimonio pubblico.

Commissioni, Inserzioni e il nuovo percorso sull’Arte Povera

La stagione 2026 introduce la terza edizione di “Inserzioni”, la serie di commissioni ideata da Francesco Manacorda, che vede protagonisti Haris Epaminonda, Christelle Oyiri e Sung Tieu. Accanto a queste nuove produzioni, il Castello riapre “Il Castello Incantato” con una stanza dedicata a Remo Salvadori e espone le opere vincitrici del Premio Piero Siena 2026. Un ulteriore elemento di rilievo è il riallestimento della Collezione permanente, focalizzato sull’Arte Povera. Oltre dodici sale e allestimenti monografici, il percorso mette in evidenza opere in comodato dalla Fondazione CRT, riaffermando il ruolo di Torino nella storia internazionale dell’arte del secondo Novecento.

Il Centro di Ricerca Castello di Rivoli (CRRI), in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino e Mucho Mas!, attiva il progetto “Primi contatti” per valorizzare il Fondo Chiara Fumai. Per la prima volta al pubblico vengono mostrati materiali d’archivio dell’artista, includendo oggetti personali, documenti, libri e tracce sonore, aprendo così una nuova dimensione di ricerca interdisciplinare.

Nel complesso, la programmazione del Castello di Rivoli per la Torino Art Week 2026 si propone di andare oltre la semplice conservazione, trasformando il museo in un luogo di continua interrogazione dove il patrimonio storico si confronta con le pratiche contemporanee, offrendo al pubblico un’esperienza dinamica e multilaterale.

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