Questa mattina, nella sala del Grattacielo Piemonte, si è conclusa una trattativa durata più di dieci anni. La Regione piemonte, Azienda Zero, le quattro aziende sanitarie titolari delle Centrali Operative 118 e le principali organizzazioni sindacali hanno firmato l’Accordo Quadro Regionale per il sistema di emergenza-urgenza extraospedaliera 118 e per il Numero Unico di Emergenza 112. L’incontro, presenziato dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, segna una svolta decisiva per chi opera in prima linea nella risposta alle emergenze.
Il documento, risultato di un percorso di confronto avviato lo scorso 14 ottobre, delinea in maniera chiara le competenze di ciascun attore. Azienda Zero mantiene la responsabilità operativa e organizzativa del servizio, garantendo il coordinamento delle attività sul territorio. Le aziende sanitarie, invece, rimangono i soggetti titolari dei rapporti di lavoro dei propri dipendenti, con tutte le implicazioni giuridiche ed economiche. Tale suddivisione punta a eliminare le ambiguità che, per anni, hanno ostacolato la gestione efficiente del soccorso.
Strutture di governance e nuovi organi di controllo
Per assicurare l’attuazione coerente dell’accordo, sono stati istituiti tre organi permanenti. Il Comitato Regionale Permanente avrà il compito di vigilare sull’applicazione delle norme e di proporre eventuali aggiornamenti. Accanto a esso, il Comitato di Coordinamento Interaziendale per la Sicurezza garantirà che le misure di sicurezza siano uniformi e condivise tra tutti gli enti partecipanti.
Tavolo sindacale permanente
Un tavolo sindacale permanente è stato creato per mantenere aperto il dialogo con le sigle sindacali – Cisl FP, Fials, NurSind e Nursing Up. Questo spazio di confronto servirà a monitorare i risultati concreti, a raccogliere le istanze dei lavoratori e a correggere tempestivamente eventuali criticità. Il coinvolgimento attivo dei sindacati è stato definito fondamentale dall’assessore Riboldi, che ha sottolineato come l’intesa superi “differenze storiche” e ponga le basi per un sistema più equo.
Standard professionali, formazione e parità di trattamento
L’accordo introduce requisiti professionali precisi per accedere al servizio di emergenza-urgenza. Vengono definiti standard di accesso che uniformano le competenze operative, indipendentemente dalla provincia di appartenenza. È prevista una programmazione centralizzata del fabbisogno di personale, così da garantire che le risorse umane siano distribuite in modo equilibrato lungo tutto il territorio piemontese.
Percorsi formativi coordinati
Un’importante novità è la creazione di percorsi di formazione continua, gestiti congiuntamente da Azienda Zero e dalle aziende sanitarie. Questi percorsi includeranno moduli su tecniche di soccorso avanzate, uso dei dispositivi di comunicazione 112 e gestione delle situazioni ad alto stress. L’obiettivo è assicurare che ogni operatore, dal volontario alla figura più specializzata, operi secondo gli stessi criteri di qualità.
Impegno per la parità economica e contrattuale
L’accordo mira anche a eliminare le disparità economiche tra dipendenti che svolgono funzioni identiche. Sarà introdotta una uniformità contrattuale che prevede stipendi e indennità equivalenti per tutti gli operatori, a parità di ruolo e di condizioni operative. Questo passo è stato definito cruciale dal direttore generale di Azienda Zero, Massimo D’Angelo, che ha definito il risultato “un impegno concreto verso chi, ogni giorno, si prende cura della sicurezza e della vita degli altri”.
L’Accordo Quadro Regionale rappresenta un nuovo punto di riferimento per il personale del Comparto Sanità impegnato nei servizi di emergenza. Con ruoli ben definiti, organi di monitoraggio permanenti, standard professionali condivisi e una reale uniformità contrattuale, il Piemonte avanza verso un modello di emergenza più efficiente, sicuro e giusto per tutti gli operatori.



