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Manomissione al bancomat della Banca Sella in via Bologna: intervento della Polizia di Stato

Il 16 giugno 2026 a Torino alcuni clienti non hanno ricevuto i contanti dallo sportello della Banca Sella di via Bologna 242 a causa di una manomissione. La Polizia di Stato ha bloccato il dispositivo e avviato le indagini; Verangela Marino di Fratelli d'Italia ha commentato chiedendo verifiche delle telecamere in zona via Bologna e via Gottardo.

Manomissione al bancomat della Banca Sella in via Bologna: intervento della Polizia di Stato

Nel pomeriggio di martedì 16 giugno 2026 a Torino si è verificato un tentativo di raggiro ai danni di cittadini che si sono recati allo sportello bancomat della Banca Sella in via Bologna 242. Diverse persone, dopo aver confermato la transazione, si sono accorte che i contanti non venivano erogati: il denaro risultava fermo all’interno della cassetta dello sportello.

L’episodio ha mobilitato la Polizia di Stato intervenuta sul posto su chiamata delle vittime per verificare la situazione e bloccare l’apparecchio interessato. Gli agenti hanno constatato che qualcuno aveva inserito un oggetto meccanico nella bocchetta erogatrice, impedendo fisicamente l’uscita delle banconote con l’intento — presumibilmente — di recuperarle in un secondo momento una volta allontanate le persone presenti.

La natura della manomissione e le prime verifiche degli agenti

Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno evidenziato la presenza di una sorta di forcella in metallo collocata all’interno della fessura di erogazione. Questo espediente serve a trattenere le banconote, lasciando credere all’utente che l’operazione sia andata a buon fine quando in realtà il denaro rimane incastrato. Dopo la scoperta, il personale dell’istituto di credito è stato contattato per isolare il dispositivo e ridurre il rischio che altri clienti potessero restare vittime della medesima modalità di truffa.

Azioni immediate sul posto

Sul luogo dell’accaduto la Polizia di Stato ha proceduto ad effettuare i primi rilievi e a raccogliere le segnalazioni delle persone coinvolte. Il blocco del terminale da parte della banca ha evitato ulteriori tentativi di accesso all’apparecchio da parte di terzi e ha permesso di preservare possibili elementi utili alle indagini, come i residui della manomissione stessa o immagini di interesse tratte dagli impianti di sorveglianza.

Segnalazione pubblica e richiesta di verifica delle telecamere

L’episodio è stato reso pubblico anche attraverso un post di Verangela Marino capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6 che ha espresso vicinanza alle persone coinvolte e ha auspicato che le telecamere presenti nella zona tra via Bologna e via Gottardo possano avere ripreso immagini utili per identificare i responsabili. La richiesta di controllare i sistemi di videosorveglianza rientra nelle attività che solitamente accompagnano indagini di questo tipo, nella speranza di ricostruire movimenti e comportamenti sospetti nei minuti precedenti e successivi alla manomissione.

Le autorità hanno, L’attenzione rimane focalizzata sul recupero di filmati e su eventuali testimonianze che possano fornire dettagli utili all’identificazione degli autori.

Il caso mette in evidenza una modalità di truffa che punta sulla distrazione e sulla fiducia degli utenti nel corretto funzionamento degli sportelli automatici. Interventi tempestivi come quello della Polizia di Stato e la collaborazione del personale bancario sono fondamentali per limitare i danni e fornire agli inquirenti indizi concreti.

Gli episodi di questo tipo sottolineano l’importanza di osservare con attenzione l’operazione al bancomat e, in presenza di anomalie, di interrompere la procedura e contattare le forze dell’ordine o la filiale. Nel caso specifico di via Bologna 242 le verifiche proseguono per chiarire responsabilità e modalità di azione degli ignoti autori.

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