Nel cuore della Valsusa, il comune di Bussoleno ha dato il via a un progetto unico per la protezione delle abitazioni che si affacciano direttamente sulla Dora Riparia. Grazie al finanziamento totale della Regione Piemonte ben 11 immobili sono destinati a ricevere interventi di mitigazione idraulica senza ricorrere alle tradizionali arginature.
Le cause alla base dell’intervento: storia di alluvioni e vulnerabilità
Il legame tra la cittadina e la Dora non è mai stato immutabile: la documentazione geologica comunale ricorda due eventi particolarmente drammatici, quello di giugno 1957 e l’alluvione dell’ottobre 2000. Quest’ultima vide le acque superare di oltre tre metri l’altezza di via Moletta, inondare la ferrovia la Statale 25 e la via principale del paese, oltre a rendere inagibile il Ponte dei Ferro. Questi fatti hanno evidenziato la fragilità del fondovalle e la necessità di intervenire in modo mirato.
Perché non è possibile costruire un argine tradizionale
Nel tratto urbano del centro abitato gli edifici sono collocati talmente vicino al corso d’acqua che, in diversi punti, costituiscono di fatto il confine naturale della sponda. La mancanza di spazio libero impedisce la realizzazione di un argine classico, spingendo le autorità a pensare a soluzioni più integrate direttamente nelle strutture esistenti.
Dettagli tecnici degli interventi in corso
Il piano, definito “progetto pilota”, prevede la sostituzione di porte, finestre e portoncini con infissi a tenuta idraulica l’installazione di portelloni stagni e la chiusura di varchi mediante opere murarie. Dove necessario, vengono predisposte guide per panconi rimovibili che potranno essere inseriti in caso di allerta meteo-idrologica. Anche gli ambienti interrati e le aperture più esposte al fiume ricevono adeguamenti specifici.
Coordinamento con le opere AIPO
Le opere realizzate si inseriscono in maniera complementare a quelle dell’AIPO creando una linea di difesa integrata tra le strutture private e le opere pubbliche di contenimento. L’obiettivo duplice è tutelare sia i residenti che le attività commerciali lungo la Dora, completando così la rete di protezione dove l’argine tradizionale non può essere adottato.
Impatto futuro e prospettive di estensione
Essendo stato scelto dalla Regione come progetto pilota questo intervento rappresenta il primo caso in cui la finanza regionale copre al 100 % le spese per opere di questo tipo su proprietà private. La sindaca Antonella Zoggia ha sottolineato che, sebbene il lavoro attuale copra solo il tratto centrale, il piano prevede ulteriori azioni a monte e a valle, così da ridurre progressivamente i punti di vulnerabilità.
Mantenimento e aggiornamento del piano di protezione civile
Le nuove strutture – serramenti, portelloni e panconi – dovranno essere gestite e controllate nel tempo. Il progetto include la revisione del Piano comunale di protezione civile stabilendo tempi, modalità e responsabilità per la chiusura dei sistemi mobili in caso di livelli di allerta critici. In questo modo, la prevenzione diventa un processo continuo e non più una singola opera.
Con l’avvio dei lavori, Bussoleno si pone come esempio per altre realtà valligiane che, pur condividendo la stessa vulnerabilità idraulica potrebbero adottare soluzioni analoghe, dimostrando che la protezione delle abitazioni può avvenire anche in contesti urbani densamente costruiti.



