Il reparto di dermatochirurgia oncologica del San Luigi Gonzaga è stato istituito con l’obiettivo di potenziare l’offerta specialistica e di snellire i percorsi diagnostico-terapeutici per le patologie cutanee più pericolose. La struttura, definita “Semplice Dipartimentale”, è diretta dal dottor Massimo Rizzo, chirurgo generale con una consolidata esperienza nella chirurgia oncologica e nella gestione delle lesioni cutanee. La sua leadership è pensata per garantire una coordinazione efficace tra i vari professionisti coinvolti, dal dermatologo al patologo, passando per gli specialisti di oncologia medica.
Integrazione immediata tra diagnosi e intervento
Una delle principali innovazioni introdotte è la possibilità di effettuare l’asportazione della lesione già durante la visita specialistica, quando la valutazione lo richiede. Questo approccio elimina passaggi intermedi, consentendo di ridurre drasticamente i tempi di attesa tra diagnosi e trattamento. Il paziente, infatti, non deve più programmare una seconda visita per la chirurgia, ma può beneficiare di un intervento tempestivo nello stesso appuntamento, migliorando l’efficacia terapeutica e la soddisfazione dell’assistito.
Priorità per i casi più urgenti: il secondo ambulatorio
A partire da dicembre verrà attivato un secondo ambulatorio dedicato esclusivamente ai casi classificati come prioritari. Questo servizio è riservato ai pazienti già valutati da un dermatologo o indicati dal medico di base con codici di urgenza “U” (urgente) e “B” (breve). L’obiettivo è offrire un percorso accelerato per le situazioni più critiche, riducendo le liste d’attesa e garantendo una risposta rapida alle necessità cliniche dei cittadini piemontesi.
Trattamento dei tumori cutanei e percorsi specialistici
La nuova unità focalizza la sua attività su tumori cutanei quali melanomi ed epiteliomi. Viene inoltre offerta la biopsia del linfonodo sentinella, una procedura fondamentale per valutare la diffusione del melanoma e pianificare eventuali terapie adiuvanti. Oltre a questi interventi, la struttura fornirà biopsie cutanee per i pazienti seguiti dalla Reumatologia, garantendo così una presa in carico completa anche per chi presenta patologie infiammatorie croniche della pelle.
Vulnologia: cura delle ferite complesse
Un altro pilastro dell’offerta è la vulnologia, settore dedicato alle ferite difficili e alle lesioni croniche. L’équipe comprende la dottoressa Giuliana Bruno, esperta in gestione delle piaghe, e il dottor Cristiano Parise, titolare di un master in dermatochirurgia. Grazie alla loro competenza, i pazienti con ulcere diabetiche, ferite da pressione o altre lesioni recalcitranti potranno accedere a protocolli terapeutici avanzati e personalizzati.
Dimensione regionale e collaborazione con l’Ospedale San Lazzaro
Il servizio è concepito come più che locale: i posti letto e le risorse saranno messi a disposizione di pazienti provenienti da tutto il Piemonte. Dal mese di gennaio, infatti, un consulente dell’Ospedale San Lazzaro si unirà al team con un’agenda dedicata alle valutazioni dermato-oncologiche, arricchendo la rete di competenze e favorendo lo scambio di esperienze tra le strutture. L’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha sottolineato che «Per ridurre le liste d’attesa non basta aumentare il numero delle prestazioni, ma serve organizzare percorsi di cura più rapidi ed efficaci», riconoscendo nella nuova realtà un punto di riferimento fondamentale per la sanità piemontese.



