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Condanna definitiva per Mario Roggero: 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori

Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, è stato condannato definitivamente a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori nel 2026. La vicenda ha scatenato un dibattito nazionale sulla legittima difesa.

Condanna definitiva per Mario Roggero: 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori

La vicenda di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, ha raggiunto una svolta decisiva. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuta il 28 aprile 2026.

Roggero, oggi 72enne, ha sempre sostenuto di aver agito per difendere se stesso e la sua famiglia, presente nel negozio al momento della rapina. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che l’azione aggressiva dei rapinatori era già conclusa quando Roggero ha aperto il fuoco.

La reazione di Roggero e il sostegno politico

Dopo la sentenza, Roggero ha annunciato tramite un video sui social la sua decisione di costituirsi immediatamente. “È finita, vado in carcere”, ha dichiarato, passando il testimone ai suoi follower per portare avanti una battaglia legale e politica.

La vicenda ha suscitato un ampio dibattito politico. Matteo Salvini, leader della Lega ha chiesto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di concedere la grazia a Roggero, definendolo “un uomo onesto che non merita di condividere una cella con veri criminali”. Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, ha espresso sostegno alla richiesta di grazia.

Le circostanze della rapina e la reazione di Roggero

Il 28 aprile 2026, tre rapinatori armati di una pistola giocattolo e di un coltello fecero irruzione nella gioielleria di Roggero. Dopo aver minacciato il gioielliere, sua moglie e sua figlia, svuotarono la cassaforte e fuggirono. Roggero, armato di una pistola regolarmente detenuta, inseguì i malviventi e sparò una serie di colpi contro la loro auto.

Due dei rapinatori, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, morirono, mentre il terzo, Alessandro Modica, rimase ferito. Secondo i giudici, Roggero sparò quando i rapinatori erano già in fuga, travalicando così i limiti della legittima difesa.

Le reazioni e le implicazioni legali

La condanna definitiva ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, ci sono coloro che vedono in Roggero una vittima del sistema giudiziario, dall’altro chi ritiene che la sua reazione sia stata sproporzionata. La vicenda ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa e sulle leggi che la regolano.

Inoltre, il governo ha approvato un articolo nel nuovo decreto sicurezza che modifica il codice civile, esonerando le vittime di rapina o violenza sessuale dal risarcimento danni ai colpevoli. Questo cambiamento potrebbe avere implicazioni significative per casi simili a quello di Roggero.

La storia di Mario Roggero continua a dividere l’opinione pubblica, sollevando domande importanti su giustizia, legittima difesa e il ruolo dello Stato nella protezione dei cittadini.

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