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A Pont Canavese la parata della Macedonia unisce arte e comunità in strada

Sabato 20 giugno a Pont Canavese la Parata della Macedonia ha trasformato le vie del paese in palcoscenico collettivo: il corteo, ideato dal SCT Centre, ha coinvolto cittadini che hanno donato frutta dai balconi e dai cortili, ha fatto tappa al bene confiscato di via Santa Maria e si è concluso al Circolo ARCI Oltresoana con una macedonia condivisa e gelato

A Pont Canavese la parata della Macedonia unisce arte e comunità in strada

Sabato 20 giugno Pont Canavese è stata il teatro di una festa di strada che ha combinato musica, partecipazione e un gesto concreto di condivisione. L’iniziativa, intitolata Parata della Macedonia è stata promossa dal Social Community Theatre Centre / Teatro Popolare Europeo (SCT Centre) e si inserisce nel percorso di co-progettazione dei Centri Famiglie del C.I.S.S. 38 realizzato in collaborazione con il Comune di Pont Canavese e gli Enti del Terzo Settore. La formula ha unito l’arte di strada al volontariato e alla rigenerazione di luoghi simbolici della comunità.

La giornata ha avuto un programma definito: il ritrovo è previsto alle 10.30 in Via Busi 1 con partenza della parata alle 11. Il corteo musicale ha attraversato i quartieri, chiamando gli abitanti a partecipare non solo come spettatori ma come protagonisti, attraverso la donazione di frutta che è stata raccolta lungo il percorso su grandi teli scenografici. A Mezzogiorno la parata si è fermata al bene confiscato di via Santa Maria oggi sede del nuovo Centro per le Famiglie e infine il corteo è giunto al Circolo ARCI Oltresoana in Via Ospedale 15 alle 13 dove la frutta raccolta è stata trasformata in una maxi macedonia distribuita gratuitamente al pubblico alle 15.

Il percorso della parata e la partecipazione dei cittadini

La sfilata ha puntato a coinvolgere le diverse aree del paese, passando per cortili e balconi e sollecitando gesti concreti: i residenti hanno lasciato frutta dai propri affacci o l’hanno consegnata direttamente ai passanti e ai volontari. Questo meccanismo ha permesso di trasformare la strada in un luogo di azione collettiva dove l’atto del donare diventa simbolo di comunità. L’idea di raccogliere ingredienti diversi per una macedonia comune ha funzionato come metafora inclusiva: elementi disparati che insieme producono un risultato condiviso.

Organizzazione e partner coinvolti

L’evento è frutto della collaborazione tra il SCT Centre il C.I.S.S. 38 il Comune di Pont Canavese e numerose realtà associative locali. La scelta di muoversi in sinergia con gli Enti del Terzo Settore ha garantito una rete di supporto per la logistica, la sicurezza e la gestione delle soste nelle diverse tappe. La modalità partecipativa ha privilegiato il contatto diretto con i cittadini, invitandoli a diventare parte attiva della festa piuttosto che semplici spettatori.

La sosta al bene confiscato di Via Santa Maria e il significato della tappa

Una delle soste più significative si è svolta al bene confiscato di via Santa Maria riqualificato e oggi destinato al Centro per le Famiglie. La scelta di fermarsi in quel luogo non è stata casuale: rappresenta un segnale chiaro sul valore della legalità e della riappropriazione sociale degli spazi sottratti alla criminalità. La tappa ha voluto sottolineare come un immobile recuperato possa diventare un presidio di comunità offrendo servizi e occasioni di incontro alle famiglie del territorio e rafforzando il legame con il nuovo Presidio Sociale di Comunità.

La presenza di pubblico e di volontari ha reso evidente la funzione simbolica di quella fermata: un bene che torna alla cittadinanza e si trasforma in luogo di cura e relazioni. L’operazione rientra infatti nel più ampio progetto di co-progettazione avviato lo scorso marzo per mettere in rete servizi, associazioni e cittadini intorno alle esigenze familiari e sociali del territorio.

Chiusura al Circolo ARCI Oltresoana e momenti di festa

La parata si è conclusa al Circolo ARCI Oltresoana (Via Ospedale 15), dove nel pomeriggio la frutta raccolta è diventata una maxi macedonia offerta a tutte le persone presenti, accompagnata dal gelato. Oltre alla distribuzione, la giornata è proseguita con performance artistiche e momenti di dialogo che hanno valorizzato il percorso iniziato nei mesi precedenti. L’evento ha così dato concretezza a un percorso di partecipazione cominciato lo scorso marzo con incontri rivolti a gruppi formali, informali e istituzioni locali.

Gli organizzatori hanno ringraziato la cittadinanza, i volontari e le istituzioni che hanno reso possibile l’iniziativa. Al centro dell’evento è rimasto il tentativo di riconnettere spazi, persone e servizi attraverso il linguaggio del teatro sociale e della collaborazione territoriale, con l’obiettivo di consolidare la rete del Centro per le Famiglie e del Presidio Sociale di Comunità.

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