21 Giugno 2026 ☁ 31°

Incidente sul lavoro a Pasquaro: 24enne ricoverato al Cto di Torino con prognosi di 35 giorni

Un giovane operaio di 24 anni è rimasto ferito il 19 giugno in un capannone della frazione Pasquaro a Rivarolo Canavese; trasferito al Cto di Torino, gli è stata assegnata una prognosi di 35 giorni mentre carabinieri e ispettori Spresal dell’ASL TO4 indagano sulla dinamica.

Incidente sul lavoro a Pasquaro: 24enne ricoverato al Cto di Torino con prognosi di 35 giorni

Nel pomeriggio del 19 giugno un operaio di 24 anni ha riportato un grave infortunio mentre lavorava all’interno di un capannone nella frazione Pasquaroa Rivarolo Canavese. La caduta da una scala per alcuni metri ha causato lesioni rilevanti, rendendo necessario il trasferimento urgente al CTO di Torino per accertamenti e intervento chirurgico.

Le condizioni del giovane, sebbene serie nelle fasi iniziali, sono state valutate non in pericolo di vita: i sanitari del CTO di Torino hanno operato il paziente nella serata dello stesso giorno e hanno stimato una prognosi di circa 35 giorni per il recupero.

Dinamicità dell’incidente e primo soccorso

Secondo le ricostruzioni preliminari il ragazzo è precipitato da una scala mentre svolgeva mansioni all’interno dello stabilimento. Durante la caduta il corpo ha impattato contro un fusto metallicoprovocando traumi significativi e in particolare una lesione nella zona perineale che ha richiesto un intervento specialistico. I soccorsi sono intervenuti sul posto per le prime cure e si è deciso il trasferimento al CTO di Torino per l’assistenza chirurgica e la stabilizzazione clinica.

Intervento chirurgico e prognosi

All’arrivo al reparto specializzato il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico nella serata del 19 giugno. I medici hanno riferito che le ferite, pur importanti, sono state trattate e che lo stato di salute del paziente non configura una condizione di pericolo immediato per la vita. La prognosi indicata dagli operatori sanitari è di 35 giornidurata che riflette la natura delle lesioni tra cui la lesione perineale e i possibili tempi di guarigione e riabilitazione.

Accertamenti affidati a carabinieri e Spresal dell’ASL TO4

Sull’accaduto sono state avviate le verifiche da parte del Comando dei Carabinieri di Rivarolo Canavese e degli ispettori dello Spresal dell’ASL TO4. Le autorità competenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e per accertare il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, inclusa la corretta presenza e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale e delle procedure operative previste per attività su scale e in quota.

Gli accertamenti tecnici dovranno stabilire elementi chiave quali l’altezza della caduta, lo stato della scala al momento dell’incidente, la presenza di protezioni e segnalazioni, nonché eventuali responsabilità dell’azienda o del singolo lavoratore riguardo alle procedure seguite. La collaborazione tra le forze di polizia e gli ispettori sanitari e del lavoro è fondamentale per un quadro completo e per eventuali provvedimenti successivi.

Verifiche sul luogo e rilievi

Le attività di sopralluogo sul luogo dell’incidente hanno incluso la raccolta di testimonianze di colleghi presenti e l’ispezione degli strumenti utilizzati. L’azione degli ispettori dello Spresal dell’ASL TO4 mira a valutare la conformità alle norme antinfortunistiche e a determinare se la caduta sia stata in qualche modo prevenibile tramite misure di sicurezza adeguate.

È prassi che, oltre ai rilievi tecnici, siano acquisiti documenti aziendali relativi alla formazione, alla manutenzione delle attrezzature e alle procedure di sicurezza per capire se vi siano state lacune operative o organizzative. Tali elementi saranno parte integrante del fascicolo investigativo curato dal Comando dei Carabinieri di Rivarolo Canavese in collaborazione con lo Spresal.

Implicazioni e contesto locale

L’incidente riportato il 19 giugno richiama l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nella zona di Rivarolo Canavese e sulla necessità di controlli tempestivi in tutti gli stabilimenti industriali e artigianali. Anche se la prognosi del giovane è stata fissata in 35 giorni e la situazione è definita fuori pericolo di vita, il caso solleva interrogativi sulle pratiche di prevenzione e sugli standard applicati nelle attività in quota.

Per i colleghi, la comunità e le autorità locali resta l’esigenza di monitorare gli sviluppi delle indagini e di adottare eventuali misure correttive qualora emerga che l’incidente sia scaturito da irregolarità o carenze nelle misure di sicurezza. Nel frattempo, il giovane operaio rimane sotto osservazione medica al CTO di Torino per la convalescenza e il recupero previsto dalla prognosi.

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