26 ottobre 2026 🌫 5°

Monitoraggio idrologico su scala locale: il progetto IoT sostenuto dai Comuni piemontesi

Un'iniziativa promossa dall'Associazione di Promozione Sociale Senza Fili Senza Confini è stata selezionata durante l'assemblea generale di aprile: l'obiettivo è realizzare un sistema di monitoraggio IoT per i corsi d'acqua secondari in più Comuni del Piemonte, con un gruppo di lavoro che coordinerà scelte tecnologiche e luoghi d'intervento.

Monitoraggio idrologico su scala locale: il progetto IoT sostenuto dai Comuni piemontesi

Durante l’assemblea generale di aprile, l’Associazione di Promozione Sociale Senza Fili Senza Confini ha annunciato il progetto IoT vincitore del bando destinato alle amministrazioni aderenti alla Consulta dei territori. Il bando, riservato alle 100 amministrazioni comunali iscritte, ha visto la partecipazione di 8 Comuni che hanno presentato complessivamente 7 proposte progettuali. La selezione si è concentrata su esigenze locali concrete: in particolare, molte richieste hanno riguardato il monitoraggio dei corsi d’acqua secondari.

Comuni coinvolti e tipologie di intervento richieste

Le amministrazioni che hanno presentato istanze specifiche sono i Comuni di CavagnoloBrusascoSettimo VittoneAndrateNomaglio e Carema che hanno richiesto progetti volti al monitoraggio idrogeologico del territorio. Il Comune di Piovà Massaia ha proposto un intervento orientato al monitoraggio e alla responsabilizzazione energetica mentre il Comune di Balzola ha individuato la necessità di 3 iniziative distinte: un sistema per il monitoraggio sistemico delle chiuse e dei canali di irrigazione, un progetto di monitoraggio e assistenza per gli anziani e soggetti fragili e un intervento per migliorare la fruibilità del progetto CER.

Focalizzazione sul monitoraggio dei corsi d’acqua secondari

Considerando l’interesse trasversale per la sorveglianza dei corsi d’acqua secondari, il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deciso di privilegiare e finanziare tutte le richieste focalizzate su questo tema. L’approccio adottato privilegia la realizzazione di una rete di monitoraggio che possa intervenire in modo capillare su torrenti, rii e canali minori, andando oltre la sola rete fluviale principale.

Formazione del gruppo di lavoro e aree d’intervento

Sarà costituito un gruppo di lavoro composto dall’Associazione dai Comuni di Cavagnolo e Brusasco dall’Unione Montana Mombarone e dal Comune di Balzola. Questo team avrà il compito di individuare i punti di installazione, verificare gli adempimenti amministrativi necessari e dialogare con le strutture regionali e nazionali competenti. Tra gli obiettivi concreti c’è la definizione delle tecnologie più adeguate per realizzare il sistema di monitoraggio delle acque del Mombarone del rio Trincavena e dei canali di Balzola.

Il progetto è pensato per diventare un strumento operativo a disposizione delle comunità locali: i gruppi indicati dai Comuni, come ad esempio le squadre di protezione civile, saranno coinvolti nelle attività di monitoraggio e controllo durante le fasi critiche legate a eventi meteo intensi e precipitazioni ad altissima intensità.

Integrazione con esperienze e tecnologie locali

Nel corso degli interventi pubblici il tema tecnologico è stato chiaramente evidenziato: la recente pubblicazione del decreto che istituzionalizza l’utilizzo delle frequenze libere per Internet delle Cose è stata citata come un elemento abilitante per l’attivazione di progetti innovativi. Daniele Trinchero, Presidente dell’Associazione, ha sottolineato come questa novità normativa offra la possibilità di fornire alle amministrazioni servizi ad alto valore aggiunto per la tutela del territorio e delle persone e ha ribadito: “La recente pubblicazione del decreto che istituzionalizza l’utilizzo delle frequenze libere per Internet delle Cose”.

Il Presidente dell’Unione Montana Mombarone e Sindaco di Settimo Vittone Ivo Peretto, ha ricordato le esperienze pregresse di collaborazione, citando il ruolo dell’Associazione nel portare connettività a banda larga in località altrimenti non raggiunte e le attività sviluppate con il Politecnico di Torino attraverso i progetti IXemWine e IN.VITE. Peretto ha inoltre affermato che tali iniziative “hanno permesso di portare la connettività internet a banda larga” e hanno contribuito a sviluppare applicazioni per la viticoltura; ha aggiunto che ora le stesse competenze “ora consentono la realizzazione del monitoraggio dei corsi d’acqua”, offrendo ai piccoli paesi montani un nuovo presidio territoriale.

Peretto ha infine annunciato l’intenzione di informare la Regione Piemonte sull’iniziativa promossa “dal basso” e di richiederne la collaborazione e il sostegno per consolidare il progetto a scala regionale.

Finalità operative e contesto climatico

L’azione si inserisce in un quadro più ampio determinato dagli effetti del cambiamento climatico, che ha reso necessarie forme di monitoraggio sempre più frequenti e capillari. L’attenzione si concentra in particolare sui corsi d’acqua secondari spesso trascurati ma strategici per la gestione del rischio idrogeologico nei territori montani e collinari del Piemonte. Il sistema proposto mira a offrire dati tempestivi e strumenti concreti alle amministrazioni e alle comunità per aumentare la resilienza locale.

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