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Maturità 2026, calendario e novità pratiche per gli studenti piemontesi

Il 18 giugno 2026 alle 8:30 prende avvio la Maturità: qui trovi il calendario delle prove, le regole di ammissione, la nuova struttura del colloquio basata sul Decreto n. 13 del 29 gennaio 2026 e l’augurio dell’assessore Daniela Cameroni

Maturità 2026, calendario e novità pratiche per gli studenti piemontesi

Il conto alla rovescia è finito: la Maturità 2026 prende il via giovedì 18 giugno alle 08:30. In Piemontee in particolare a Torinomigliaia di candidati si preparano ad affrontare le prove scritte che segnano l’avvio dell’Esame di Stato. Questo articolo ricompone in modo chiaro le date fondamentali, la struttura delle prove e le regole che regolano ammissione e valutazione, con i riferimenti normativi alla base delle novità.

Accanto ai dettagli tecnici pubblichiamo anche il messaggio rivolto agli studenti dall’assessore regionale all’Istruzione e Merito, Daniela Cameroni, che sottolinea l’impegno della Regione a sostegno dei giovani e il valore formativo della prova.

Date e svolgimento delle prove scritte

Le prove iniziali si svolgeranno su due giorni consecutivi: la prima prova di lingua italiana è calendarizzata per il 18 giugno 2026 con inizio alle 08:30mentre la seconda prova è prevista per il 19 giugno 2026 alle stesse ore. La prima è una prova comune a tutti gli indirizzi e mira a verificare le capacità di analisi e produzione scritta; la seconda è specifica per ciascun percorso di studi, con contenuti differenti a seconda dell’indirizzo e, negli istituti professionali, incentrata su competenze e nuclei tematici d’indirizzo. Il Ministero (MIM) mette a disposizione archivi delle tracce degli anni precedenti consultabili per prepararsi.

Tempistiche e pubblicazione dei risultati

La normativa stabilisce che i risultati degli scritti siano resi noti almeno due giorni prima dell’avvio dei colloqui orali: nel conteggio vengono esclusi le domeniche e i giorni festivi. Non è previsto un obbligo di 48 ore fra la pubblicazione dei voti e l’inizio degli orali, ma il rilascio delle valutazioni deve comunque rispettare questo termine minimo. I tabelloni degli esiti vengono affissi presso le scuole e pubblicati sull’area riservata del registro elettronico della classe.

Colloquio orale: novità, materie e criteri di valutazione

I colloqui orali prenderanno il via dal 24 giugno 2026 e riflettono le modifiche introdotte dal Decreto n. 13 del 29 gennaio 2026. Il nuovo format prevede che il colloquio si concentri su quattro disciplinedue corrispondenti alle prove scritte e due sorteggiate dal Ministero, differenziate per indirizzo e opzione curricolare. L’esame comincia con una breve riflessione personale del candidato sul proprio percorso, alla luce delle informazioni contenute nel curriculum dello studente.

Struttura e contenuti del colloquio

Il colloquio include anche aspetti quali l’esperienza di formazione scuola-lavoro (ex PCTO) e domande di Educazione Civica; tuttavia non è obbligatorio aprire il colloquio con una presentazione multimediale o con un elaborato scritto. È ammesso stabilire collegamenti interdisciplinari tra le quattro materie e il tempo indicativo di svolgimento si aggira solitamente sui 45–60 minutipur senza una durata fissa prevista per norma.

Valutazione finale, requisiti di ammissione e composizione delle commissioni

Il punteggio complessivo resta su base centesimale: il totale massimo è 100 punti. La ripartizione è la seguente: credito scolastico fino a 40 puntile prove scritte fino a 20 punti ciascuna e il colloquio orale fino a 20 punti. È previsto un bonus massimo di 3 punti per i candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi. Per essere ammessi all’esame gli studenti devono avere una frequenza minima del 75% delle ore annuali e un voto in condotta non inferiore a 6/10chi è ammesso con il voto minimo deve presentare all’orale un testo critico di Educazione Civica.

La commissione d’esame è composta da 1 presidente esterno2 membri esterni e 2 membri internicon un presidente esterno ogni due classi. Tra i requisiti di partecipazione figura anche l’effettuazione delle prove INVALSI e il completamento del monte ore previsto per la formazione scuola-lavoro.

Ulteriori chiarimenti pratici

Per gli studenti con certificazione DSA restano garantiti gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato e tempi aggiuntivi per lo svolgimento degli scritti. La prova di matematica nei licei scientifici coprirà gli argomenti indicati nel quadro di riferimento della seconda prova, non limitandosi esclusivamente ai contenuti del solo quinto anno.

Infine, l’assessore regionale all’Istruzione e Merito, Daniela Cameroniha rivolto un messaggio di incoraggiamento agli studenti: “Cari ragazzi, tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l’Esame di Stato.” Nella sua lettera l’assessore sottolinea che “La Regione è al vostro fianco.” e che “Il Piemonte ha bisogno del vostro talento.” Auguri finali recitano: “A tutti voi rivolgo il mio più sincero augurio.” e “In bocca al lupo per la Maturità.

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