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Parcheggi in ZTL Torino: come funziona il nuovo sistema automatico di riconoscimento targhe

Torino dice addio ai moduli cartacei per i parcheggi in ZTL. Grazie al nuovo sistema di riconoscimento targhe, l'accesso diventa più semplice e veloce.

Parcheggi in ZTL Torino: come funziona il nuovo sistema automatico di riconoscimento targhe

La città di Torino sta compiendo un ulteriore passo verso la mobilità intelligente. A partire da dopo l’estate, i cittadini e i visitatori potranno dire addio ai moduli cartacei per accedere ai parcheggi nella Zona a Traffico Limitato Centrale durante le ore di punta. Un cambiamento che promette di semplificare la vita di chi ogni giorno si reca nel centro cittadino.

L’innovazione, approvata dalla giunta comunale su proposta dell’assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione Chiara Fogliettaintroduce un sistema automatico di riconoscimento targhe che elimina la necessità di compilare e consegnare richieste di autorizzazione al transito. Un passo significativo verso una città più smart e user-friendly.

Come funziona il nuovo sistema di riconoscimento targhe

Il meccanismo è semplice e intuitivo. Quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati situati nella ZTL Centrale durante la fascia oraria soggetta a limitazioni, una telecamera all’ingresso legge la targa del veicolo. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella white listl’elenco dei veicoli autorizzati al transito, e trasmessa a 5T s.r.l.la società che gestisce la mobilità intelligente per conto della città.

Il conducente non deve fare nulla: il sistema lavora in autonomiarendendo l’esperienza di parcheggio più fluida e senza intoppi. Questo innovativo approccio non solo riduce la burocrazia, ma anche lo stress legato alla gestione dei moduli cartacei, offrendo un servizio più efficiente e moderno.

La sperimentazione e i risultati positivi

L’idea di automatizzare il processo di autorizzazione al transito nella ZTL Centrale è nata nel 2018su richiesta degli stessi gestori privati dei parcheggi pubblici. La sperimentazione ha coinvolto i parcheggi Cernaia ed Emanuele Filibertodue punti strategici nel cuore della città. I risultati ottenuti sono stati così positivi da portare a una prima proroga del progetto.

Tuttavia, la pandemia ha interrotto momentaneamente la sperimentazione, con la conseguente sospensione della ZTL. Il sistema è tornato operativo nel 2026permettendo alla nuova amministrazione di valutarne l’efficacia. Dopo anni di test e raccolta dati, i risultati hanno confermato la piena affidabilità del sistema, portando la giunta comunale a decidere di renderlo definitivo per i prossimi 5 anni.

L’avvio operativo e le dichiarazioni dell’assessora

L’avvio operativo del nuovo sistema è previsto per dopo l’estate, in linea con il nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato tra la città e 5T s.r.l. Questo provvedimento rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa migliorare la quotidianità dei cittadini.

“Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo”, sottolinea Chiara Fogliettaassessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione. “La telecamera legge la targa, il software fa il resto. È esattamente la direzione in cui vogliamo andare: una città più intelligente, più fluida e più a misura di persona. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.”

Con questa innovazione, Torino si posiziona all’avanguardia nella gestione della mobilità urbana, offrendo ai suoi cittadini e visitatori un’esperienza di parcheggio più semplice e senza complicazioni.

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