Il prossimo lunedì 2 novembre, in occasione della commemorazione dei defunti, l’Associazione Amici di Avigliana organizza un’apertura speciale del Cimitero storico di San Pietro. L’ingresso sarà possibile dalle 10 alle 17 con orario continuato, consentendo a residenti e curiosi di percorrere un luogo che raccoglie secoli di storia locale.
Il cimitero di San Pietro: radici medievali e trasformazioni nel tempo
Le origini del camposanto risalgono almeno al 1324, quando fu annesso alla vicina chiesa di San Pietro secondo le disposizioni vigenti fino all’epoca napoleonica. Durante la terribile peste del 1693 il luogo assunse un ruolo cruciale per la sepoltura dei contagiati, consolidando la sua funzione di spazio sacro e comunitario. Per lungo periodo il terreno circostante fu anch’esso utilizzato come area cimiteriale, testimone di un uso continuo che si protrasse fino ai primi decenni del Novecento, con sepolture di famiglie aviglianesi d’altri tempi.
Testimonianze dell’Ottocento: popolazione, economia e arte funeraria
Il panorama più evidente per i visitatori è quello del cimitero dell’Ottocento, caratterizzato da una serie di tombe e lapidi che raccontano la vita di Avigliana tra la fine del Settecento e l’inizio del Novecento. All’epoca la popolazione contava circa 3.200 abitanti, con una crescita a 3.600 verso la fine del secolo e un salto a 5.300 negli anni venti del ‘900. L’economia era dominata dall’agricoltura, dalla pesca nei due laghi circostanti e, sorprendentemente, dalla filatura della seta, grazie alla coltivazione di gelsi per l’allevamento dei bachi da seta. Ogni lapide, quindi, è un frammento di questo tessuto socio-economico.
Valorizzazione recente: interventi comunali e ruolo dell’Associazione
Negli ultimi anni il Comune ha avviato lavori di recupero e conservazione, culminati nell’inclusione del cimitero nell’Atlante dei cimiteri significativi italiani. Di proprietà comunale, il sito è gestito in stretta collaborazione con l’Associazione Amici di Avigliana, che mette a disposizione un portale informativo per tenere aggiornati i cittadini sulle iniziative culturali. La recente apertura rappresenta non solo un gesto di rispetto verso i defunti, ma anche un’opportunità educativa per conoscere le radici della comunità.
Cosa aspettarsi durante la visita guidata
I partecipanti potranno ammirare le tavole in marmo, i simboli religiosi e le iscrizioni che narrano storie di vita, lavoro e fede. Le guide dell’Associazione illustreranno i dettagli architettonici e le curiosità legate alle famiglie locali, offrendo una narrazione che collega il passato al presente. L’evento è gratuito e aperto a tutti, con la possibilità di approfondire ulteriormente consultando il sito dell’Associazione.



