La Giunta comunale di Torino, su proposta dell’assessora Chiara Foglietta, ha approvato quattro delibere che destinano complessivamente oltre 850 mila euro a interventi di conservazione, manutenzione e ampliamento nel Cimitero Monumentale. Le misure mirano sia a riparare danni strutturali sia ad adeguare i servizi cimiteriali alle esigenze dei cittadini, mantenendo la tutela del valore storico e artistico dell’area.
Le operazioni comprendono un intervento principale sulle arcate, l’ampliamento del Roseto di corso Novara dedicato alla dispersione delle ceneri e la concessione gratuita di aree a due istituti religiosi. Gli stanziamenti verranno coperti con risorse proprie di AFC Torino S.p.A., con progetti che hanno già ottenuto pareri tecnici e autorizzazioni necessarie.
Interventi principali approvati
Il pacchetto più consistente, pari a 650 mila euro, è destinato alla messa in sicurezza e al restauro delle arcate del Monumentale. Questi lavori sono pensati per sanare i danni provocati da una serie di furti di rame che hanno compromesso il sistema di smaltimento delle acque meteoriche, causando infiltrazioni e degrado delle murature. Il progetto prevede la sostituzione degli elementi trafugati con nuove coperture in piombo e il risanamento delle parti murarie danneggiate, garantendo così la conservazione di un complesso architettonico di pregio.
Dettagli tecnici sul ripristino delle arcate
La soluzione tecnica scelta include la posa di nuove coperture in piombo al posto dei componenti sottratti e un intervento strutturale per eliminare le infiltrazioni. L’opera, finanziata da AFC Torino S.p.A. e già autorizzata dalla Soprintendenza, combina lavori di edilizia conservativa e misure di prevenzione per ridurre il rischio di nuovi danni dovuti a furti o agenti atmosferici. Si tratta di un intervento volto a restituire sicurezza e integrità a una delle aree più simboliche del cimitero.
Ampliamento del Roseto e servizi digitali
Per rispondere a un cambiamento culturale nella gestione della memoria, è previsto un investimento di 208 mila euro per ampliare il Roseto di corso Novara, luogo destinato alla dispersione delle ceneri. Il progetto include la creazione di 13 nuove aree, studiate per preservare l’unità estetica e il carattere raccolto del giardino esistente, e l’aggiornamento dei sistemi video utilizzati per la proiezione dei nomi. Con queste modifiche il Roseto dovrebbe garantire capacità ricettiva sufficiente per i prossimi vent’anni.
Assegnazioni a congregazioni religiose
Altre due delibere stabiliscono l’assegnazione gratuita di porzioni di terreno del Cimitero Monumentale a scopo di inumazione collettiva per religiose, in continuità con una pratica cittadina avviata negli anni Cinquanta. Gli spazi individuati sono destinati all’inumazione delle appartenenti all’Istituto delle Suore Missionarie della Consolata per le Missioni Estere e all’Istituto delle Suore di Carità di Santa Maria dette del “Buon Consiglio”.
Dimensioni e condizioni delle assegnazioni
Le aree messe a disposizione misurano rispettivamente 170 e 74 metri quadrati e saranno riservate a sepolture comuni per le religiose delle due congregazioni. La manutenzione ordinaria e la sistemazione resteranno a carico degli enti assegnatari; le concessioni avranno durata di quindici anni, in linea con la normativa e con la consolidata prassi amministrativa cittadina che riconosce la specificità delle comunità religiose presenti sul territorio.
Finanziamenti, obiettivi e prospettive
Tutti gli interventi elencati saranno finanziati con fondi propri di AFC Torino S.p.A., mentre il piano operativo tiene conto dei vincoli tutela espressi dalla Soprintendenza per gli interventi sulle strutture monumentali. L’approccio combina protezione del patrimonio, adeguamento dei servizi e attenzione alle richieste della cittadinanza, con l’obiettivo di preservare la memoria collettiva e rendere il servizio cimiteriale più in linea con le scelte contemporanee delle famiglie torinesi.
Nel complesso, le delibere rappresentano un passo pragmatico verso la tutela del patrimonio storico e l’adeguamento funzionale degli spazi dedicati alla memoria. L’intervento sulle arcate e l’ampliamento del Roseto costituiscono opere di conservazione e innovazione allo stesso tempo, mentre le assegnazioni alle congregazioni testimoniano la continuità delle pratiche amministrative locali.