Nel cuore del quartiere San Salvario, a Torino, le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire dopo che una donna ha segnalato la presenza di un individuo non autorizzato davanti al suo ingresso. L’uomo, di origini bengalesi e 28 anni di età, aveva superato il divieto di avvicinamento imposto dal Tribunale di Torino nel luglio 2026.
Violazione del divieto di avvicinamento da parte del 28enne
Il provvedimento giudiziario richiedeva l’obbligo di mantenere una distanza minima di 1.000 metri rispetto all’ex fidanzata, alla sua abitazione e ai luoghi abitualmente frequentati. Nonostante tale misura cautelare l’uomo si è presentato sotto il citofono dell’appartamento, premendo ripetutamente il pulsante nella speranza di instaurare un contatto. L’atteggiamento insistente ha generato timore nella donna, che ha attivato immediatamente il numero unico di emergenza 112.
Procedura di segnalazione e risposta delle forze
Gli operatori del 112 hanno inoltrato la chiamata all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino. In pochi minuti le volanti della Polizia di Stato sono arrivate sul luogo, individuando il soggetto ancora vicino al portone d’ingresso. La rapidità dell’intervento è stata possibile grazie alla condivisione in tempo reale dei dati anagrafici dell’interessato, presenti nella banca dati delle forze dell’ordine.
Arresto, inquadramento giuridico e stato dell’indagine
L’uomo è stato posto in stato di arresto per violazione del Codice Rosso in quanto la condotta ha creato una situazione di pericolo immediato per la vittima. Dopo i controlli, è stato trasferito presso la Questura di Torino e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’indagine è ancora nella fase delle indagini preliminari il che comporta la presunzione di non colpevolezza fino a una eventuale sentenza definitiva.
Il caso evidenzia la delicatezza delle misure restrittive a tutela delle persone coinvolte in conflitti familiari e la necessità di un attento monitoraggio da parte delle autorità. La legge prevede che, in presenza di un provvedimento di distanza, qualsiasi avvicinamento non autorizzato, anche se apparentemente innocuo, può configurarsi come reato punibile.
Le forze dell’ordine hanno ribadito che il rispetto delle disposizioni cautelari è fondamentale per la sicurezza delle vittime e per il corretto funzionamento del Codice Rosso. Eventuali ulteriori violazioni potrebbero comportare aggravamenti di pena, in linea con la normativa vigente.



