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Viaggio d’istruzione a Palermo: ricordi di Falcone, Borsellino e Impastato

I ragazzi di Sant’Antonino hanno vissuto tre giorni di storia, memoria e cultura, passando da Cinisi a Corleone per scoprire il valore della legalità.

Viaggio d’istruzione a Palermo: ricordi di Falcone, Borsellino e Impastato

Nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026, la classe 5ª A della scuola di Sant’Antonino ha avviato un progetto didattico su mafie e legalità. Dopo aver letto volumi dedicati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino i bambini hanno potuto trasformare la teoria in esperienza concreta con un viaggio d’istruzione a Palermo, dal 6 all’8 ottobre. L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Falcone si è posta l’obiettivo di far incontrare i giovani con i luoghi della memoria, affinché la storia diventi parte della loro identità civica.

Il primo passo a Cinisi: Giovanni Impastato e i Cento Passi

Il lunedì 6 ottobre il gruppo, accompagnato dagli insegnanti, è volato verso la Sicilia, approdando prima a Cinisi. Qui hanno avuto l’onore di incontrare Giovanni Impastato fratello del giornalista ucciso dalla mafia, Peppino Impastato. La visita alla Casa Memoria ha permesso ai ragazzi di osservare gli oggetti personali e le testimonianze di chi ha sfidato il potere mafioso. Proprio accanto, hanno percorso i famosi Cento Passi il tragitto simbolico che separa la dimora di Peppino da quella del boss Gaetano Badalamenti. Il cammino, trasformato in un’esercitazione pratica, ha illustrato il concetto di resistenza civile e l’importanza di non cedere alla paura.

Capaci, via D’Amelio e il Giardino della Memoria: i luoghi del sacrificio

Nel pomeriggio della stessa giornata i giovani hanno proseguito verso il Giardino della Memoria, nei pressi del ponte di Capaci. Qui si commemorano le vittime della strage del 23 maggio 1992, tra cui Giovanni Falcone sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Il percorso permette di percepire la gravità del crimine organizzato e, al contempo, di onorare il valore del coraggio istituzionale. Successivamente il gruppo si è spostato in via D’Amelio, dove sorge l’ulivo dedicato al giudice Paolo Borsellino e ai membri della sua scorta, caduti il 19 luglio 1992. L’albero, ormai simbolo di speranza, ha offerto ai ragazzi un punto di riflessione sul legame tra natura, memoria e impegno civico.

Palermo e Corleone: arte, quartiere Kalsa e messaggi di rinascita

Il 7 ottobre la classe ha esplorato il Cuore storico di Palermo. Dopo la visita alla Cattedrale e alla Cappella Palatina, i bambini hanno attraversato il mercato di Ballarò, dove colori, profumi e sapori tipici hanno reso l’esperienza più viva. Il pomeriggio è stato dedicato al quartiere della Kalsa, zona in cui nacquero Falcone e Borsellino. Camminare per le vie della loro infanzia ha permesso di comprendere come l’ambiente urbano abbia plasmato la loro vocazione al servizio dello Stato. Il giorno successivo, 8 ottobre, il viaggio si è concluso a Corleone, una città che ha saputo trasformare la propria immagine grazie a progetti di recupero culturale. La visita alla Casa della Memoria ha mostrato come la comunità locale stia lavorando per cancellare l’eredità criminale, mentre il pranzo presso l’agriturismo Terre di Corleone ha illustrato il ruolo della valorizzazione delle risorse locali nella promozione della legalità.

Il ritorno a Sant’Antonino ha portato con sé non solo ricordi di monumenti e testimonianze, ma anche una serie di domande e riflessioni. I ragazzi hanno compreso che la tutela della legalità non è un valore astratto, ma un impegno quotidiano che parte dall’educazione e dalla consapevolezza storica. L’esperienza ha dimostrato come la scuola possa diventare un vero laboratorio di cittadinanza, capace di trasformare la memoria in azione concreta.

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