26 ottobre 2026 🌫 4°

Valle di Susa, Foietta denuncia violenze organizzate durante manifestazioni NoTav

Il presidente della Commissione Intergovernativa Italia Francia per la Torino Lione condanna la violenza organizzata durante le manifestazioni NoTav.

Valle di Susa, Foietta denuncia violenze organizzate durante manifestazioni NoTav

La Valle di Susa è nuovamente al centro di tensioni e violenze legate alle proteste contro la linea ferroviaria ad alta velocità Torino Lione. Paolo Foietta, presidente della Commissione Intergovernativa Italia Francia per la Torino Lione, ha espresso la sua solidarietà alle forze dell’ordine, vittime di atti di violenza organizzata durante le recenti manifestazioni NoTav.

Gli scontri, avvenuti il 26 luglio, hanno visto oltre 60 agenti delle forze dell’ordine rimanere feriti. Foietta ha definito questi atti di violenza inammissibili in un Paese democratico sottolineando come siano stati pianificati e preparati all’ombra del festival dell’Alta Felicità e della cosiddetta marcia pacifica NoTav.

La Valle di Susa, epicentro delle proteste NoTav

La cronaca estiva della Valle di Susa è da anni segnata da violenze che coincidono con il campeggio estivo NoTav e il festival dell’Alta Felicità. Questi appuntamenti, ormai ricorrenti, sono diventati un rituale per gli oppositori del progetto ferroviario. Foietta ha definito la Valle di Susa una summer school dell’arcipelago antagonista italiano ed europeo un luogo dove si radunano e si organizzano i movimenti di opposizione.

Il presidente della Commissione Intergovernativa ha espresso forte preoccupazione per la violenza organizzata che si ripete ogni anno, coinvolgendo non solo le forze dell’ordine ma anche i lavoratori dei cantieri e la maggioranza della popolazione della valle, che considera la Torino Lione un’opportunità di sviluppo.

La necessità di chiarezza e condanna univoca

Foietta ha lanciato un appello alla chiarezza e alla condanna univoca della violenza. Basta alle ambiguità ha dichiarato, sottolineando che non sono più accettabili dichiarazioni del tipo io c’ero ma se c’ero dormivo. Non basta più condannare i violenti, ha aggiunto, ma è necessario che tutti i conniventi smettano di offrire sedi, sostegno e platea a chi pratica abitualmente la violenza.

La situazione in Valle di Susa richiede un intervento deciso per garantire la sicurezza e il rispetto delle istituzioni. Foietta ha ribadito la necessità di un impegno concreto per contrastare la violenza e promuovere il dialogo e la collaborazione tra le parti coinvolte.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Torino adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 26 ottobre